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Julian King: "Contrastare la radicalizzazione"


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Julian King: "Contrastare la radicalizzazione"

La violenza indiscriminata rivolta ai più vulnerabili – Manchester, per esempio, è particolarmente terribile per i bambini e gli adolescenti. Cosi come altri attacchi jihadisti in una Europa che si ritrova ad affrontare grandi sfide dove, ancora una volta, i servizi di sicurezza cercano di prevenire la radicalizzazione prima che conduca a queste grandi tragedie.

Euronews, in Global Conversation, ha incontrato il commissario europeo per l’unione della sicurezza Julian King poco prima dell’attacco di Manchester. È stato di recente a Bruxelles per parlare di sicurezza informatica. Ma abbiamo anche discusso del terrorismo jihadista, della radicalizzazione e delle ripercussioni della Brexit sulla sicurezza europea. Le sue parole sono particolarmente rilevanti alla luce di questo ultimo attacco terroristico.

EURONEWS
Cosa può essere realisticamente fatto per combattere la minaccia jihadista cosi multiforme in Europa?

JULIAN KING
“È molto difficile. Abbiamo fatto diverse cose negli ultimi dodici mesi per chiudere lo spazio in cui i terroristi e altri che vogliono farci del male possono lavorare e anche rafforzare La nostra resilienza, per renderci un obiettivo attaccabile. Noi lavoriamo per debellare tutto questo, ma dobbiamo essere onesti, ci sarà sempre un livello di rischio perchè non possiamo ridurre il livello di rischio a zero. Una delle aree a cui dobbiamo lavorare è quella della auto-radicalizzazione. Dobbiamo cercare di trovare e fermare queste persone che, già sul territorio, potrebbero essere tentati di compiere violenze”.

EURONEWS
Molte radicalizzazioni vengono effettuate tramite i siti di social media. Sta ricevendo la giusta collaborazione da parte dei loro responsabili in questo senso?

JULIAN KING
“Abbiamo ancora bisogno di più aiuto, ma stiamo ottenendo una buona collaborazione attraverso una rete di piattaforme, più di 50, che stanno lavorando con noi. Ma c‘è un altro elemento da non dimenticare che sta funzionando nelle nostre comunità. Purtroppo ci sono persone che cercano di trasportare le persone vulnerabili verso la via della violenza. Là, ci basiamo su radicalizzazioni di base, persone che agiscono nella società civile, persone che conoscono bene la comunità cui appartengono e per questo cercano di raggiungere gente piu’ vulnerabile di altra, specialmente giovani con o senza un grado di istruzione. Ragazzi che hanno già avuto a che fare con la giustizia per piccoli reati. Qualche volta ci sono anche delle persone appena uscite di prigione che si riuniscono in gruppi di attivisti di base che si supportano a vicenda. Insomma, è una lotta molto dura all’interno delle community”.

EURONEWS
Sta ottenendo dei risultati?

JULIAN KING
“È difficile misurare i risultati. Abbiamo un tasso di successo con i fornitori di servizi Internet, quando viene pubblicato qualcosa che non va, in otto o nove casi su dieci, il provider lo elimina immediatamente. Sono orgoglioso di questo e stiamo parlando di decine di migliaia di contenuti che abbiamo eliminato. Il problema è che ci sono altre centinaia di migliaia di altri contenuti che dobbiamo cercare di rimuovere, quindi abbiamo di fronte a noi una grande sfida. Nelle comunità, devi parlare con chi è in prima linea. Se parlate con alcuni dei capi di queste community con cui lavoriamo, programmi della società civile con cui lavoriamo, vi diranno che se anche uno o due o tre individui vengono allontanati dalla tentazione di compiere violenza, è già una bella vittoria”.

EURONEWS
Controlli di frontiera? Abbiamo bisogno di ulteriori controlli alle frontiere? Cosa dobbiamo fare con Schengen? Abolirlo?

JULIAN KING
“Ebbene, come sapete, questo non è lo scopo della Commissione. L’obiettivo della Commissione è di tornare a uno Schengen pienamente funzionante, ma per farlo dobbiamo avere controlli efficaci alle nostre frontiere esterne e nel recente passato abbiamo fatto passi in avanti molto importanti su questo”.

EURONEWS
Non è incredibile che stiamo parlando di questo ancora oggi? Quando si tratta di questi legami tra frontiere, è cosi difficile non permettere ai criminali di saltare attraverso le frontiere dove le forze di polizia non possono seguirli?

JULIAN KING
“È un lavoro duro a volte, ma abbiamo fatto progressi importanti. Se si prende la questione della condivisione di informazioni, ci sono ancora, occasionalmente, dei problemi. Solitamente vengono in luce nel contesto di orribili serie di circostanze. Ma l’anno scorso il sistema d’informazione Schengen, il nostro sistema di informazione fondamentale per la condivisione delle informazioni sull’applicazione della legge in tutta l’Unione Europea, è stato utilizzato quattro miliardi di volte. La quantità di informazioni condivise dagli Stati membri dell’UE è aumentata del 40 per cento in un anno, quindi l’impegno degli Stati membri di cooperare efficacemente, anche attraverso la condivisione delle informazioni, è significativo e crescente”.

EURONEWS
Gli attacchi informatici all’inizio di questo mese hanno riguardato tutto il mondo e hanno mostrato quanto siamo esposti. Non è solo una questione di tempo prima che questo diventi l’arma preferita dei terroristi?

JULIAN KING
“Beh spero che sia stata una sveglia, ma in realtà avremmo dovuto essere piu’ attenti a alcune di queste preoccupazioni. La criminalità informatica è un business in espansione. Se si esaminano le imprese, e siamo qui al vertice aziendale, in tutta l’Unione Europea, più della metà di loro dice di aver subito qualche tipo di attacco informatico e se andate in Francia è l’80 per cento. Così le imprese sono state messe a conoscenza già da qualche tempo della necessità di affrontare la criminalità informatica”.

EURONEWS
Perchè gli Stati membri dell’Unione europea sembrano essere cosi recalcitranti, per esempio, quando si tratta di condividere dati di intelligence. Sembrano essere un qualcosa che piace mantenere segreta.

JULIAN KING
“Alcune questioni possono essere vere, anche se penso che stiamo facendo progressi, ma sul cyber, c‘è già una rete molto ben sviluppata in tutta l’Unione Europea. Abbiamo una fantastica rete di cooperazione che è incentrata su Europol per combattere la criminalità informatica. E sono riconosciuti a livello internazionale, in quelle aree c‘è già cooperazione, anche se dobbiamo rafforzarla”.

EURONEWS
La Gran Bretagna è uno dei maggiori sostenitori dell’Europol in termini di condivisione di informazioni. Ora, con la Brexit, c‘è una probabilità molto forte che i meccanismi di queste informazioni dovranno essere ritirati”.

JULIAN KING
“Ma in quest’ambito della sicurezza, credo che tutti sappiamo, certamente da parte dell’Unione Europea e sentendo le parole del ​​primo ministro May, che sul lato britannico sia meglio combattere insieme queste minacce. Che sia Cyberterrorismo o criminalità organizzata”.

EURONEWS
Ma è stato usato come contrattazione?

JULIAN KING
“No, non credo che sia stato utilizzato come contrattazione. Se da parte britannica affermano, come in passato, di voler proseguire la cooperazione in questo settore con l’applicazione delle forze dell’ordine e il terrorismo, da parte dell’UE, saremo pronti a rispondere a questo proposito”.

EURONEWS
Se esaminiamo l’intera situazione di Brexit e se non ci fosse un accordo in questo senso, quale impatto avrà sulla sicurezza?

JULIAN KING
“In quest’area, di sicurezza, sarebbe meglio se riuscisse a trovare un modo per continuare a lavorare insieme e credo che sia ampiamente riconosciuto”.

EURONEWS
Accettiamo che Internet sia una parte inevitabile della nostra vita. Per come stava parlando poco fa di cyberterrorismo sembra che dovremo metterlo sempre in conto

JULIAN KING
“Al momento dobbiamo metterlo in conto. Non sono sicuro che saremo mai in grado di eliminare completamente la criminalità informatica perché fa parte della società moderna che ha così tanta interazione con la tecnologia e insieme a tutti i vantaggi di una maggiore interconnessione, ci sono anche enormi vantaggi economici e sociali. Bisogna affrontare il fatto che c‘è un elemento di rischio perché altre persone possono provare a usare tutto questo contro di noi”.

EURONEWS
Julian King, grazie per essere stato ospite di questo programma.

JULIAN KING
“Molte grazie a voi”.