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Judo, Grand Slam Ekaterinburg:grande ritorno di Khalmurzaev sul tatami


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Judo, Grand Slam Ekaterinburg:grande ritorno di Khalmurzaev sul tatami

Si è chiuso il Grand Slam di judo di Ekaterinburg, in Russia, con la gioia regalata al suo pubblico da Khasan Khalmurzaev. Il campione olimpico in carica non si faceva vedere sul tatami di una competizione del World Tour dai Giochi di Rio dello scorso anno, ed è tornato ora, ribadendo la sua superiorità. Iscritto nella categoria -81 kg, il 23enne judoka ha superato in semifinale il numero 1 del tabellone, l’olandese Frank de Wit. Khalmurzaev si è poi liberato dell’esperto ungherese Attila Ungvári, che ha ceduto dopo 58 secondi per un uchi-mata che è valso al padrone di casa l’ippon decisivo. “E’ il mio primo torneo dalle Olimpiadi di Rio 2016”, ha spiegato il russo. “Mi alleno da inizio anno, ma finora non mi sentivo pronto per le gare. E’ stato interessante competere qui a Ekaterinburg. Sto bene e sono davvero contento di aver vinto”.

Ha colto il suo primo oro in un Grand Slam Sanne van Dijke.
La 21enne proveniente dall’Olanda si è imposta nella categoria donne -70 kg, nella quale non era la grande favorita della vigilia. La campionessa europea ha eliminato prima la bosniaca Aleksandra Samardzic per ippon. Poi si è occupata in finale della russa Alena Prokopenko. Entrambe le atlete hanno messo a segno un waza-ari, ma la van Dijke ha trovato l’ippon decisivo con un osaekomi, a 9 secondi dal gong finale.

Quattro ippon in altrettanti incontri hanno permesso a Mami Umeki di trionfare tra le donne -78 kg. La giapponese, oro iridato agli ultimi Mondiali, ha steso la britannica Natalie Powell, cogliendo così il secondo trionfo stagionale, dopo quello di Düsseldorf.

Ha festeggiato il successo piu’ importante della sua giovane carriera Kenta Nagasawa. Il 23enne giapponese si è messo al collo la medaglia del metallo più pregiato, avendo la meglio nell’atto conclusivo con un waza-ari al golden score sul coetaneo ungherese Krisztián Tóth.

L’ippon della giornata è stato firmato da Laurin Boehler, tra gli uomini -100 kg. L’austriaco, che alla fine si dovrà accontentare di un bronzo, ha messo k.o. il lettone Jevgenis Borodavko con questo spettacolare ura nage

A prendersi l’oro è stato invece Miklos Cirjenics, mai sul gradino più alto del podio prima d’ora nel World Tour. Il 27enne ungherese, già finalista nel 2016 a Baku, ha avuto la meglio sul padrone di casa Niyaz Ilyasov, battuto con un juji-gatame per ippon.

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