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Il concetto di Opera secondo Peter Gelb


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Il concetto di Opera secondo Peter Gelb

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Peter Gelb, Sovrintendente della Metropolitan Opera, parla della sua sua visione dell’opera, forma d’arte a cui ha dedicato una vita.

Peter Gelb: Sto portando a termine la mia 11a stagione. Il record del Met credo sia stato abbastanza buono in termini di successo delle nostre produzioni.

Il Met ora è visibile a molte più persone in tutto il mondo a causa delle nostre trasmissioni in diretta che non c’erano mai state prima.

Sono sicuramente orgoglioso del fatto che la fama del Met e il suo pubblico sono molto cresciuti sotto la mia supervsione.

Quando ero al liceo, ero un assistente al Met, e sono stato produttore di film e programmi televisivi di musica classica e d’opera, ho lavorato per alcuni dei più grandi artisti del secolo scorso, ho gestito la carriera di Vladimir Horowitz, ho lavorato a stretto contatto con Herbert Von Karajan. La mia vita è stata portare l’arte al maggior numero possibile di persone.

Un buon produttore, cioè quello che spero di essere, deve pensare con entrambi i lati, il sinistro e destro, del cervello, devi essere creativo e responsabile.

Oggi siamo molto fortunati nel vivere in un mondo, in cui potrei dire, gli artisti capiscono che per avere successo nel XXI secolo l’opera deve avere un approccio estetico contemporaneo. Ciò non significa che le opere debbano essere necessariamente concepite in dimensioni moderne, ma devono ispirarsi ad una estetica moderna. Allo stesso modo i film sono cambiati da 50 anni e le produzioni teatrali sono cambiate, anche l’opera deve cambiare.

C‘è una clausola nel mio contratto per la quale devo essere disponibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, cio’ significa che mi occupo solo del Met che è la mia vita.

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