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Francia: per Macron subito una nuova campagna elettorale, quella per le legislative di giugno

Per il leader di _En Marche!_ sarà la prima sfida da affrontare in qualità di inquilino dell'Eliseo

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Francia: per Macron subito una nuova campagna elettorale, quella per le legislative di giugno

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A urne chiuse e conteggi fatti la Francia guarda già al prossimo appuntamento elettorale: le elezioni legislative di giugno.

Per Macron, eletto alla presidenza della Repubblica francese, si tratterà della prima sfida da affontare come inquilino dell’Eliseo.

Il leader del movimento ‘En Marche!’ ha meno di una settimana per scegliere il suo primo ministro. Un po’ di tempo in più per provare a immaginare una maggioranza parlamentare all’Assemblea Nazionale.

I suoi avversari più tenaci saranno senza dubbio gli esponenti di estrema destra del Front National, guidati dalla sconfitta Marine Le Pen, e quelli di destra del partito Les Républicains.

Secondo un sondaggio realizzato da Kantar, nelle legislative di giugno En Marche! potrebbe ottenere il 24% delle preferenze, Les Républicains il 22%, FN il 21%.

Nel sondaggio di Harris International, Macron è dato al 22%, esattamente come il Front National. Se così fosse, Marine Le Pen vedrebbe realizzato il suo sogno: diventare il primo partito d’opposizione in Francia.

Pochi minuti dopo i primi exit polls delle presidenziali, l’ex premier Manuel Valls ha rivolto un appello perché si trovi un’ampia maggioranza parlamentare, che sostenga il nuovo presidente. Un appello che potrebbe cadere nel vuoto, viste le dichiarazioni fatte da politici e sindacalisti che non vedono affatto di buon occhio la presidenza Macron.

L’ex candidato alla presidenza Jean-Luc Melenchon si è detto convinto che Macron distruggerà il welfare state francese e ha chiesto ai suoi elettori una mobilitazione di massa alle legislative.

Più o meno le stesse parole che ha usato il leader conservatore Francois Baroin che ha promesso una dura opposizione a Macron.

La CGT ha organizzato una manifestazione contro Marcon per il prossimo 8 giugno.

Secondo alcuni sondaggisti il movimento di Macron potrebbe ottenere dai 249 ai 286 deputati. Ma per avere la maggioranza assoluta occorrono 289 seggi.

Macron dovrebbe giurare da presidente il prossimo 14 maggio, dopo che il Consiglio Costituzionale francese confermerà il 10 maggio il risultato delle elezioni.

Nel giorno del passaggio di consegne con Hollande, Macron rivelerà il nome del premier. Secondo il quotidiano Le Monde i candidati all’Hôtel de Matignon sarebbero due: un uomo e una donna.

Le Figaro ha condotto un sondaggio tra i propri giornalisti per ipotizzare eventuali candidati. Nella lista compaiono nomi come quello di Francois Bayrou, il centrista che ha corso per la presidenza tre volte (tra il 2002 e il 2012), Jean-Yves Le Drian, ministro della Difesa uscente e Christine Lagarde, Direttore Operativo del Fondo Monetario Internazionale.

A fine maggio la campagna elettorale entrerà di nuovo nel vivo: gli elettori saranno chiamati a esprimere la loro preferenza l’11 giugno.