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Una festa di compleanno triste per l'Europa


Stato dell’Unione

Una festa di compleanno triste per l'Europa

Il progetto europeo compie 60 anni, ma il suo è un triste compleanno: per la prima volta dalla sua nascita, uno dei suoi membri, il Regno Unito, sta per andarsene.
Benvenuti su State of the Union.
L’Unione europea ha dovuto affrontare negli ultimi anni altri shock: la crisi dei rifugiati, la crisi greca, gli attacchi terroristici, l’elezione di Donald Trump Elezione che desidera la sua disintegrazione, l’ascesa del populismo e l’euroscetticismo tra i cittadini europei.
Ma alcuni rifiutano il pessimismo e l’immobilità, e sono pronti ad avanzare.
Guardate l’intervista a Xavier Bettel, il primo ministro del Lussemburgo, uno dei paesi fondatori del progetto europeo.

Il Primo Ministro britannico Theresa May è assente dai festeggiamenti dei 60 anni, celebrati nella Sala degli Orazi e Curiazi in Campidoglio a Roma, proprio dove furono firmati il 25 marzo 1957 i trattati fondatori del progetto europeo.
Ma Theresa May è pronta ad avviare il procedimento per il divorzio mercoledì prossimo.
Dal canto loro, le istituzioni europee si mostrano decise: Donald Tusk, il presidente del Consiglio europeo, ha detto che “dobbiamo fare tutto il possibile per rendere il processo di divorzio meno doloroso per l’Unione europea”.
La pugnalata della Brexit è stata pero’ rapidamente dimenticata davanti all’orrore dell’attacco terroristico a Westminster, avvenuto il giorno delle commemorazioni a Bruxelles, dove la città ha ricordato il peggior attacco terroristico nella storia del Belgio .
Era il 22 marzo 2016. Un reportage di Damon Embling.
Il personaggio in discesa della settimana è il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. Ha ricevuto una bella batosta da molti politici in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia ma anche a Bruxelles, che si sono sentiti offesi dalle sue dichiarazioni rilasciate ad un giornale tedesco: parlando della solidarietà con i paesi del Sud Europa ha affermato “chi chiede assistenza ha anche dei doveri, non si possono spendere soldi in donne ed alcool e poi pretendere di essere aiutati”.
Il presidente dell’Eurogruppo si è scusato ma ha affermato che non si dimetterà dalla sua carica.
Ed ecco l’agenda della settimana:il momento centrale sarà ovviamente mercoledì, con l’avviamento della procedura di divorzio del Regno Unito dall’Unione europea.
Grazie per averci seguito e buona settimana.

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