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Ue, gaffe Dijsselbloem: monta la polemica


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Ue, gaffe Dijsselbloem: monta la polemica

E’ scoppiato un vero e proprio caso dopo la gaffe del presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem le cui frasi discriminatorie contro il sud dell’Europa, hanno scatenato una forte polemica. Nella settimana delle celebrazioni del Trattato di Roma, le critiche e la richiesta di dimissioni arrivano soprattutto dai governi di Spagna, Italia e Portogallo.

Al centro della bufera le accuse di Dijsselbloem, formulate in un’intervista al quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, ai paesi del sud per “aver sprecato i loro soldi in donne e alcool”.

Poco fa è intervenuto anche il primo ministro portoghese che ha chiesto le dimissioni del capo dell’Eurogruppo. Dalla Spagna dura la posizione del ministro dell’economia Guindos che ha parlato di scuse doverose.

Per l’Italia, in un tweet, l’ex presidente del consiglio Renzi spiega perchè Dijsselbloem deve lasciare il prima possibile, chiarendo in un post su Facebook, “che è in gioco la credibilità delle istituzioni europee”.

I commenti di Dijsselbloem sono stati definiti volgari e insultanti dagli stessi compagni di partito al parlamento europeo che non hanno gradito il rifiuto di presentare delle scuse o rettificare le dichiarazioni.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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