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Morto l'ambasciatore russo all'Onu Vitaly Churkin


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Morto l'ambasciatore russo all'Onu Vitaly Churkin

È morto Vitaly Churkin. Il decesso dell’ambasciatore russo alle Nazioni Unite è stato confermato dal ministero degli Esteri di Mosca sul proprio sito internet e sul proprio profilo twitter.

IL TWEET DEL MINISTERO DEGLI ESTERI RUSSO

Churkin avrebbe compiuto proprio domani 65 anni, Secondo il vice ambasciatore russo all’Onu, Vladimir Safronkov, Churkin si sarebbe sentito male nel suo ufficio nella missione diplomatica della Russia all’Onu ed è stato trasportato immediatamente al Columbia Presbyterian Hospital, dove è deceduto per attacco cardiaco. Lascia moglie e due figli. “L’eminente diplomatico russo – si legge nel comunicato del ministero degli Esteri di Mosca, è deceduto durante il lavoro. Porgiamo sincere condoglianze alla famiglia di Vitali Ivanovich Churkin”.

Era ambasciatore russo presso le Nazioni Unite
dall’aprile del 2006. In precedenza era stato ambasciatore in Belgio e in Canada e rappresentante speciale del presidente russo per i colloqui sull’ex Jugoslavia (1992-1994). Nato a Mosca nel 1952, Churkin si era laureato nel 1974 all’Istituto statale per le relazioni internazionali. Aveva conseguito anche un dottorato di ricerca in storia.

Noto al Palazzo di Vetro anche per il suo forte senso dell’umorismo, ma anche per la sua fermezza. All’Onu ricordano ancora la sua ultima riunione al Consiglio di Sicurezza. Durante la scorsa amministrazione USA di Barack Obama, ebbe uno scontro verbale molto acceso con l’ambasciatrice americana Samantha Power sulla Siria. Churkin aveva assunto l’incarico di ambasciatore all’Onu dopo che il suo predecessore Sergei Lavrov era stato chiamato dal Presidente Russo Vladimir Putin come ministro degli Esteri.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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