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Malaysia: salgono a tre gli arresti per l'assassinio del fratellastro di Kim Jong Un


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Malaysia: salgono a tre gli arresti per l'assassinio del fratellastro di Kim Jong Un

Arrestate in Malaysia altre due persone in relazione all’uccisione del fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong Un. Una venticinquenne con passaporto indonesiano e il suo fidanzato sono in detenzione, come la vietnamita fermata mercoledì all’aeroporto di Kuala Lumpur.

Tre giorni dopo il presunto avvelenamento, la Malaysia ha fatto sapere che consegnerà il cadavere di Kim Jong-Nam, sul quale è stata realizzata un’autopsia, alla Corea del Nord, su richiesta di quest’ultima.

L’uomo, 45 anni, si trovava all’aeroporto di Kuala Lumpur per prendere un volo per Macao, dove viveva da anni in esilio dopo che nel 2001 era stato arrestato all’aeroporto di Tokyo con un passaporto falso della Repubblica Dominicana.

Per la Corea del Sud, l’assassinio “è la prova della brutalità del regime di Pyongyang che sarebbe stato il mandante.

Secondo alcuni politici sudcoreani, Kim Jong-Nam, primogenito di Kim Jong-il, nel 2012 avrebbe implorato il fratellastro di revocare un ordine di assassinio emesso nei suoi confronti. Il sospetto è che Kim Jong Un temesse che Nam potesse prendere il suo posto in caso di rivolta contro il regime.

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