ULTIM'ORA

Rapita da un uomo in Arabia Saudita, una donna turca rischia la lapidazione

Scampata alla morte e rapita, una donna turca deve scegliere fra la sua morte o quella del suo sequestratore, padre dei suoi tre bambini.

Lettura in corso:

Rapita da un uomo in Arabia Saudita, una donna turca rischia la lapidazione

Dimensioni di testo Aa Aa

Scampata alla morte e rapita, una donna turca deve scegliere fra la sua morte o quella del suo sequestratore, padre dei suoi tre bambini.

Una storia cominciata il 2 luglio del 1990 con il pellegrinaggio di Fahire Kara alla Mecca, in Arabia Saudita, assieme al marito Abdullah.

Una calca nel tunnel fra la Grande Moschea e Mina provocò la morte di 1426 persone, fra le quali 450 turchi.

Gravemente ferito, Abdullah si mise alla ricerca della moglie trovandola, in punto di morte, fra i corpi delle vittime.

Una volta arrivati i soccorsi, la coppia fu di nuovo separata.

Dopo essere stato dimesso, Abdullah si mise di nuovo alla ricerca della moglie, girando fra obitori e ospedali, senza successo.

Anni dopo i figli di Fahire in Turchia sentirono una storia raccontata da un commerciante di souvenir ai pellegrini alla Mecca: riguardava una donna, rapita, che chiedeva di essere aiutata a ritrovare la propria famiglia.

La famiglia si affidò a un giornalista investigativo, Müge Anli, per saperne di più.

Emersero dettagli su uno yemenita e la sua moglie turca. Anli riuscì a ricostruire l’incredibile storia di Fahire: quando uno spazzino, chiamato come altri lavoratori municipali a fornire aiuto nei soccorsi dopo la tragedia alla Mecca, trovò la donna e affermò che l’avrebbe trasportata in ospedale fu creduto.

Invece Fahire fu portata in una casa di Medina dove fu tenuta sequestrata per sei anni. Le fu permesso di uscire di casa soltanto per partorire il primo dei tre figli che avrebbe avuto con il nuovo “marito”.

Alla fine Fahire grazie alla televisione è venuta a sapere che la sua famiglia la stava cercando, ma il diritto saudita è contro di lei.

Per lasciare la casa di Medina dovrebbe denunciare il suo rapitore, il padre dei suoi tre figli più piccoli, che verrebbe condannato a morte. Oppure ammettere l’adulterio per il quale verrebbe punita con la lapidazione a morte.

Sono in corso tentativi diplomatici per far tornare Fahire in Turchia. Il presidente turco Erdogan, in visita ufficiale in Arabia Saudita, ne ha discusso con il re Salman.