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Usa. Senato conferma la controversa nomina di Jeff Sessions a Ministro della Giustizia


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Usa. Senato conferma la controversa nomina di Jeff Sessions a Ministro della Giustizia

Nonostante le critiche e l’opposizione dei democratici, il Senatore Repubblicano dell’Alabama Jeff Sessions è stato confermato dal Senato nel ruolo di Attorney Generale. Una nomina tanto controversa non poteva che sfociare in un voto dai margini estremamente ridotti: 52 senatori favorevoli e 47 contrari.

“Lo aspetta un duro lavoro. Credo sia all’altezza. È uno tosto ma leale. È determinato ma rispettoso. È una persona apprezzata, dai sani principi, un collega onesto” ha detto il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell.

Molto meno lusinghiero il discorso dalla parte democratica della Camera. “Un Ministro della Giustizia deve battersi con fermezza per il rispetto della legge, anche di fronte al potere esecutivo che lo ha nominato. Il Senatore Sessions è un amico, una persona che rispetto ma mi oppongo alla sua investitura perché il suo profilo solleva dubbi sul fatto che possa essere il difensore di chi più ha bisogno d’essere difeso e solleva dubbi anche sul fatto che possa dimostrarsi inflessibile nei confronti della sua amministrazione” ha detto il democratico Tim Kaine, candidato Vicepresidente con Hillary Clinton.

Sessions è forse il primo ispiratore della politica anti-migratoria di Donald Trump. Ultra-conservatore, 70 anni, primo tra i senatori a dichiarare il proprio appoggio al candidato outsider Trump, Sessions si trascina dietro sin dagli anni Ottanta svariate accuse per le sue posizioni di scarsa sensibilità nei confronti delle minoranze, stando alla formulazione dei più moderati, di puro razzismo nei termini dei detrattori più accaniti.

I democratici temono che la sua nomina ad Attorney General, figura che nell’ordinamento statunitense mette assieme il Procuratore Generale della Repubblica e il Ministro delle Giustizia, un posto chiave nell’amministrazione americana, apra la strada all’abrogazione delle tante misure adottate da Barack Obama per ridurre in particolare l’impunità e gli abusi commessi dalle forze dell’ordine.

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