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Presidenziali Usa 2016: la Russia ha veramente interferito nel voto?


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Presidenziali Usa 2016: la Russia ha veramente interferito nel voto?

Le prove raccolte dall’intelligence americana confermerebbero il coinvolgimento diretto di Vladimir Putin nella campagna presidenziale statunitense.

Stando a una esclusiva di Nbc News, che cita alcune fonti dei servizi segreti e fonti diplomatiche,
Putin avrebbe personalmente pilotato l’uso del materiale hackerato ai democratici.

Tutto questo arriva a qualche settimana dall’insediameto di Donald Trump alla Casa Bianca e gli attacchi contro il presidente eletto non accennano a diminuire.

Josh Earnest, porta voce della Casa Bianca:

“Il presidente eletto non ha chiamato in questione la Russia anzi ha chiesto a Mosca di continuare l’operazione di hackeraggio contro la Clinton, per cui sapeva contro chi quest’attività aveva effetto”.

Donald Trump respinge le tesi della Casa Bianca secondo cui lui avrebe tratto beneficio dagli hacker tanto da dover a Mosca l’elezione. E su twitter ha postato:

“Se fosse vero che la Russia ha fatto dell’hackeraggio perché la Casa Bianca ha atteso così tanto a reagire e perché solo dopo la sconfitta di Hillary Clinton?”.

Un mese prima delle presidenziali, l’amministrazione Obama aveva formalmente accusato la Russia di operazioni di cyber pirataggio ai danni del team di Clinton e del Partito democratico. Le mail erano arrivate a Wikileaks.

A dicembre la Cia concludeva che esisteva una connessione tra hacker e Cremlino e che il fine dell’operazione era quello di screditare il sistema democratico americano e l’elezione di Donald Trump.

In piena campagna elettorale Hillary Clinton aveva accusato il presidente russo:

Hillary Clinton:

“Quando a Puntin è stata fatta questa domanda, a mala pena è riuscito a negare, molti di voi se ne sono accorti, ha dichiarato che era una buona cosa che il quartier generale dei Democratici fosse stato piratato e secondo l’intelligence dietro l’operazione c‘è l’intelligence russa”.

Qualche settimana dopo, Vladimir Poutin respingeva ogni addebito:

“Non ha niente a che vedere con gli interessi russi, si parla di isteria solo per distogliere l’attenzione degli americani dalle informazioni postate dagli hacker”.

Nessun mette in dubbio che tra Trump e Putin corra una certa simpatia, per il momento solo la Cia, l’Fbi è molto più cauta, supporta la tesi che Putin abbia voluto con forza l’elezione del tycoon alla Casa Bianca.

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