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Castro: tappa a Camaguey, corteo ormai a metà percorso verso Santiago


Cuba

Castro: tappa a Camaguey, corteo ormai a metà percorso verso Santiago

Si è conclusa a Camaguey la seconda tappa dell’ultimo viaggio di Fidel Castro, quello che lo riporta sulle tracce della Rivoluzione.
L’urna, trasportata su un veicolo in testa al convoglio, ha attraversato ali di folla a Santa Clara, la città dove è sepolto il Che, prima di giungere e fermarsi per la notte a Camaguey, dove Castro e i “barbudos” giunsero dopo aver sconfitto il dittatore, Fulgencio Batista.

“La nostra generazione è venuta al mondo adorando il Comandante, adorando Fidel. È stato il nostro idolo, il nostro leader per tutta la vita. Siamo quel che siamo grazie a lui. Praticamente, gli dobbiamo la vita. Ogni cubano ha un po’ del nostro comandante. Ogni cubano è Fidel”, dice un’abitante di Camaguey, e un’altra, d’altra generazione con i suoi diciott’anni appena compiuti, aggiunge:
“Lui è tutti noi, è sempre stato con noi. Nei momenti più difficili è sempre stato lì ad appoggiarci. Penso che come lui non ci sarà nessuno”.

Prossima tappa, Bayamo, dove nacque il processo d’indipendenza dalla dominazione spagnola. E poi, sabato, l’arrivo a Santiago, dove si terrà una grande messa, l’ultima, prima dei funerali di domenica, ultimo saluto del Paese e del mondo al “comandante” morto venerdì.

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