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Medici del Mondo lancia un allarme: in Europa l' accesso alle cure sanitarie è ancora limitato


Redazione di Bruxelles

Medici del Mondo lancia un allarme: in Europa l' accesso alle cure sanitarie è ancora limitato

Migranti, rifugiati e bambini. In Europa le persone più vulnerabili sono quelle escluse maggiormente dal sistema sanitario. È questo quello che emerge dal rapporto di medici del mondo del 2016.

Lo studio è stato condotto in 31 città di 12 paesi ed ha intervistato più di 10.000 persone, di cui il 94% stranieri.

I dati parlano da soli: il 67,5% dei pazienti intervistati non ha alcuna copertura sanitaria, mentre il 21,5% ha rinunciato a cercare cure mediche.

Lo studio, presentato martedi a Bruxelles, lancia un altro allarme: il 40% dei bambini non ha accesso a vaccini, come spiega il rappresentate della Grecia Stathis Poularakis. “Circa il 40 per cento degli intervistati erano bambini, la metà al di sotto dei cinque anni. Potete immaginare quindi i problemi che incontrano. Certamente hanno accesso alle cure di base ma il problema si presenta quando hanno bisogno di trattamenti secondari”

Secondo la ONG, i governi nazionali e le istituzioni europee hanno fallito nell’attuare politiche coordinate ed offrire adeguate raccomandazioni.

Per Nathalie Simmonot di “Medici del mondo” tutti i paesi europei dovrebbero garantire un accesso completo a una copertura sanitaria totale per chiunque viva al loro interno.
“Ciò risparmierebbe molti soldi, dolore sofferenza” ha affermato.

Secondo il rapporto le persone vulnerabili sono oggetto anche di violenza fisica, che di certo peggiora la loro salute mentale.
Il 40% degli intervistati ha ammesso di aver subito maltrattamenti durante il viaggio ed il 22% nel Paese di destinazione.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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