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Iraq, l'Isil stocca armi chimiche. L'Onu: aumenta il rischio di attacchi sui civili

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Di Euronews
Iraq, l'Isil stocca armi chimiche. L'Onu: aumenta il rischio di attacchi sui civili

<p>I miliziani dello Stato islamico stanno stoccando a Mosul, in Iraq, ingenti quantità di ammmoniaca e zolfo in mezzo alle aree popolate dai civili, e si preparano a nuovi attacchi chimici. </p> <p>La denuncia è delle Nazioni Unite, e arriva dopo le numerose testimonianze di residenti nell’area, scampati alla pioggia di razzi armati con proiettili chimici. </p> <p>A Qayyara, gli abitanti la raccontano così:</p> <p>“Dopo che il razzo è caduto nel giardino si è sentito un forte odore, come l’odore di un corpo lasciato a marcire per tre o quattro giorni… Le forze di sicurezza sono arrivate solo il giorno dopo per recuperare il razzo… dicevano che le sostanze chimiche non erano più attive e hanno lavorato a mani nude, senza nessuna protezione. Non c’era nessun esperto tra loro”.</p> <p>E un laboratorio per la fabbricazione di razzi artigianali dell’Isil è stato scoperto a Qaraqosh dalle milizie cristiane che partecipano alla coalizione contro lo Stato islamico. </p> <p>La fabbrica si trovava nei locali di una chiesa cristiana.</p> <p>“Questa sala appartiene alla chiesa. I miliziani l’hanno usata senza distruggerla. Non l’hanno bruciata solo perché era un loro laboratorio”.</p> <p>Infine, vengono alla luce le prove dei massacri compiuti sui civili. Una fossa comune con più di cento vittime dell’Isil è stata scoperta vicino alla città di Hammam al-Alil, secondo quanto ha riferito un portavoce delle Nazioni Unite.</p>