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Parigi un anno dopo le stragi si raccoglie nella memoria delle vittime


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Parigi un anno dopo le stragi si raccoglie nella memoria delle vittime

Un minuto di silenzio allo Stade de France di Saint Denis ha aperto le commemorazioni degli attacchi rivendicati dallo Stato islamico del 13 novembre 2015. Il match tra Francia e Svezia, valido per i mondiali di Russia 2018, è in memoria delle 130 vittime colpite dagli spari a Parigi all’interno del Bataclan, ma anche tra i tavolini di caffè e all’esterno dello Stade de France di Saint Denis.

“Siamo consapevoli di essere di fronte a questa minaccia, i francesi sono preoccupati, tutti lo siamo, ma noi dobbiamo agire, abbiamo varato delle misure, le abbiamo rinforzate ogni giorno quanto necessario salvaguardando la nostra libertà, non siamo più come prima, dobbiamo essere più forti di prima”, ha detto François Hollande.


Le stragi hanno segnato profondamente la Francia dove c‘è stato un inasprimento generale delle misure di sicurezza. Controlli stringenti allo Stadio e in tutti i luoghi delle celebrazioni. “Non dobbiamo avere paura, c‘è molta sicurezza, ci sono persone che ci controllano costantemente, non possiamo vivere nella paura, dobbiamo andare avanti”, commenta un giovane davanti allo Stade de France.

Domenica, il giorno dell’anniversario degli attacchi, François Hollande, il sindaco di Parigi Anne Hidalgo e il sindaco di Saint-Denis Didier Paillard si recheranno ciascuno nei luoghi colpiti dai terroristi, dove saranno apposte targhe con i nomi delle “vite stroncate”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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