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Medvedev in medioriente: Mosca si vuole delineare come "forza costruttiva"


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Medvedev in medioriente: Mosca si vuole delineare come "forza costruttiva"

Secondo giorno della missione in Israele e nei Territori Palestinesi per il primo ministro russo Dmitry Medvedev.

Dopo aver visitato lo Yad Vashem, il memoriale per l’olocausto a Gerusalemme dove si è raccolto nel centro del mausoleo, il premier russo si è recato a Ramallah dove ha incontrato il presidente palestinese Abbas. Quella del capo dell’esecutivo è una visita complicata. Mosca cerca infatti di ritagliarsi un ruolo equidistante nel dossier israelo-palestinese. La Russia in sette anni ha dato 40 milioni di dollari, ma ha anche cercato di mantenere buone relazioni con Gerusalemme in funzione anti-Isis e data la grande presenza di cittadini di origine russa in Israele, oltre ad una collaborazione tecnologica ed economica.

Nel ripetere la vicinanza della Russia alla Palestina, Medvedev ha anche detto che si aprirà un centro culturale a cui verrà il nome del presidente Vladimir Putin nel Paese.

Oltre a rispondere a domande sulla visita, il presidente Abbas ha detto la sua anche sulle elezioni statunitensi.: “Quello che chiediamo a Trump è che gli USA accettino la soluzione dei due Stati: Israele e la Palestina. Che questi possano vivere assieme in pace e stabilità”.

Abbas ha anche ripetuto l’invito allo stesso Putin a visitare la Palestina in un prossimo futuro. Medvedev, che ha anche concesso un’intervista alla tv israeliana, ha ripetuto di voler implementare i rapporti con Israele, ma è anche vitale per Mosca, con l’alleato Assad in difficoltà, mantenere un piede nella regione. Per questo cercare di giocare un ruolo costruttivo nella questione palestinese potrebbe mettere Mosca in buona luce nella regione.

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