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A Londra in mostra le rivoluzioni degli anni Sessanta

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A Londra in mostra le rivoluzioni degli anni Sessanta

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I Beatles, la minigonna, Woodstock, le comuni hippy, il primo uomo sulla luna… I rivoluzionari anni Sessanta sono in mostra in questi giorni al Victoria and Albert Museum di Londra.

350 oggetti – foto, poster, musica, design, moda… – che illustrano come le giovani generazioni di allora hanno rivoluzionato radicalmente le società occidentali.

La curatrice Victoria Broackes spiega: “Ci sono moltissime cose che sono cambiate in questo periodo già nelle leggi. Ma al di là di questo, vediamo come è cambiata la mentalità delle persone, l’apertura verso altri modi di vivere, il rifiuto dell’autorità e la loro indipendenza”.

Elemento cardine era la musica – strumento di comunicazione di massa del tempo. La mostra presenta fra l’altro abiti di John Lennon e George Harrison, la batteria di Keith Moon degli Who, e quel che resta di una chitarra suonata – e poi distrutta – da Jimi Hendrix.

Continua Victoria Broacker: “Le popstar dell’epoca erano dèi assoluti, ispiravano la società, quindi il loro impatto, con i loro abiti, i luoghi che frequentavano, le boutique dove compravano oggetti che poi apparivano sulle copertine degli album, è stato estremamente importante sulla cultura in senso ampio”.

Sono da un lato gli anni della crescita del consumismo, con i televisori, gli arredamenti futuristici, la moda e i giradischi, dall’altro il periodo delle manifestazioni di massa, come quelle in opposizione alla guerra in Vietnam.

Con “You Say You Want a Revolution?” gli anni Sessanta sono in mostra al Victoria and Albert Museum di Londra fino al 26 febbraio.

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