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Altetica: Gyulai Memorial, successo per Rudisha

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Altetica: Gyulai Memorial, successo per Rudisha

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Sesta edizione del Gyulai Memorial di Székesfehérvar, in Ungheria.

Tanti i risultati brillanti, nell’ambito delle 19 competizioni in programma: tra gli 800 m uomini, ottimo risultato lo ottiene David Rudisha, che vince col miglior tempo stagionale.

“Questa era la mia ultima gara, prima di Rio: ho fatto bene, la preparazione è stata grande e so che sono in buona forma. Voglio vedere ulteriori miglioramenti prima delle Olimpiadi”.

Nei 100 m, Asafa Powell chiude a 9’‘92, superato tuttavia dal sudafricano Akani Simbine, vincitore con 9’‘89, suo record personale.

“Sono soddisfatto, avrei potuto fare una gara migliore, ma questa è stata la mia prima esibizione al rientro da un infortunio, quindi va bene”.

“Sono idoneo per le Olimpiadi, una volta che qualcuno è in finale tutto è possibile”.

La giornata inoltre offre, sul fronte femminile, l’esibizione della giamaicana Veronica Campbell-Brown, 3 volte medaglia olimpica nonchè campionessa mondiale, e della nigeriana Ighoteguonor, la quale vince con vento favorevole in 10’‘92.

Si registra poi la conferma della pesista neozelandese Valerie Adams, che dopo Montecarlo concede il bis, con la misura di 20,19 m.

E passiamo ai 110 ostacoli uomini: qui, per la seconda volta nel 2016, il numero uno al mondo, il giamaicano Omar McLeod, perde, sconfitto dall’ungherese Baji.

“Nella corsa ad ostacoli, non è sufficiente stare bene, sei veloce invano se si cade, quindi è necessario essere forti nella testa, non solo fisicamente. In questo fattore sono stato migliore oggi, così ho vinto”.

Nei 400 m uomini, a sbaragliare la concorrenza è il campione olimpico Kirani James, che vince col tempo di 44’‘60.

Nel lancio del disco, invece, su tutti l’ungherese Zoltán Kővágo, medaglia d’argento olimpica nel 2004, con la misura di 67,13 m.

euronews:

Gli organizzatori del Gyulai Memorial vorrebbero rendere la competizione ancora più prestigiosa il prossimo anno, la sede sarà la medesima anche per i tre anni successivi.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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