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Marc Pierini, le frizioni tra Ue e Turchia s'intensificheranno

Redazione di Bruxelles

Marc Pierini, le frizioni tra Ue e Turchia s'intensificheranno

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La reazione del governo turco e del Presidente Receep Tayip Erdogan preoccupa la comunità internazionale. Per capire quale sarà il futuro delle relazioni tra Bruxelles e Ankara, Euronews ha intervistato Marc Pierini del think tank Carnegie Europe.

Euronews
Cosa succederà in Turchia nelle prossime ore, nei prossimi giorni?

Marc Pierini
Carnegie Europe
Direi che il potere è stato visibilmente scosso. Ma non più di quanto gli osservatori internazionali si aspettassero. Ci sarà per questo sicuramente una reazione, una pulizia dei ranghi dell’esercito. Al momento, però, l’epurazione non si sta limitando all’esercito. L’Europa e il resto dell’Occidente è preoccupato per la tenuta dello stato di diritto nel Paese e il conseguente rafforzamento dello stato autoritario. Allo stesso tempo abbiamo visto apparire anche un altro elemento, che a mio avviso è completamente inatteso. Durante la notte del tentato golpe il, gli imam di 80 mila moschee sono stati istruiti dal Presidente per raggruppare la gente nelle strade e nelle piazze. Si tratta dell’intromissione della religione nella vita politica turca più forte negli ultimi anni.

Euronews
A che punto il tentato golpe può mettere a rischio le relazioni tra Unione europea e Turchia?

Marc Pierini
Al momento direi che si tratti per lo più di una forte crisi di fiducia. In più il tentato golpe è avvenuto pochi giorni dopo il vertice Nato a Varsavia e nel momento in cui le operazioni contro l’Isis sono aumentate in reazione agli attentati in Francia e Belgio. La Nato si attende dalla Turchia un’azione più decisa nei confronti dello Stato islamico, anche considerato che la protezione nei suoi confronti è aumentata. Al momento tutti si chiedono quale sarà l’atteggiamento della Turchia nei confronti dell’Isis.

Euronews
Gli eventi di questi giorni possono mettere discussione l’accordo tra Ankara e Bruxelles sui migranti?

Marc Pierini

Non credo. Credo che l’accordo andrà avanti. Certo le critiche europee alle leggi anti-terrorismo turche, legate alla liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi, si intensificheranno. Ankara non cambierà la propria legge ora. Le frizioni sono destinate a durare anche nei prossimi mesi. Semmai oggi il problema, se vogliamo, più grande è che la Turchia oggi parla apertamente di ristabilire la pena di morte. Elimintata dal codice penale nel 2004 come condizione per accedere all’Unione europea. La sua reintroduzione equivale all’automatica sospensione dei negoziati per l’adesione all’Unione.

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