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Brexit, ultimo tour de force di Johnson in favore del 'Leave'

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Brexit, ultimo tour de force di Johnson in favore del 'Leave'

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Riprendere il controllo sulla nostra democrazia. Liberarsi dai burocrati europei. I cavalli di battaglia dei paladini della Brexit come Boris Johnson echeggiano da un angolo all’altro del Regno Unito, in un tour de force tra aerei ed elicotteri per convincere gli ultimi indecisi.

“Qualcuno ha eletto i leader europei? Nessuno li ha eletti! Vogliamo farci trascinare in una specie di super-Stato federale del genere? No, assolutamente no!” gridava Johnson ieri a Selby, una quarantina di chilometri a Est di Leeds.

Qualche ora prima l’ex-sindaco di Londra aveva tenuto a Darlington un discorso alimentato da qualche bionda. Da intendersi come birra: “In questo Paese la gente è difronte a una scelta storica. Pensate che ce la faremo?” aveva chiesto al pubblico presente nel pub, ricevendo in risposta un corale sì.

In pieno slancio finale per sostenere l’uscita dall’Unione Europea anche il Ministro della Giustizia Michael Gove, in visita a Portsmouth, sulla Manica: “Finalmente la gente avrà modo di riprendere il controllo delle nostra democrazia. Sono certo che questo sia un argomento molto molto solido per tante persone qui a Portsmouth”.

Quello economico è l’argomento principe degli euroscettici. Ma durante la campagna un grande peso, soprattutto nel campo dello Ukip, lo ha avuto la questione immigrazione.

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