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Prince ucciso da un'overdose di antidolorifici

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Prince ucciso da un'overdose di antidolorifici

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Prince è stato ucciso da un’overdose di oppiacei: medicinali antidolorifici dai quali il musicista e cantante aveva una dipendenza.
Lo conferma l’autopsia, praticata il giorno dopo il ritrovamento del cadavere ma rivelata solo in queste ore.

Il cantante avrebbe assunto – a quanto pare di sua iniziativa – il Fentanyl, un oppiaceo sintetico fino a 50 volte più potente dell’eroina e sospettato di essere alla base del recente aumento di morti per overdose negli States.

Prince era stato trovato morto il 21 aprile in un ascensore della sua abitazione nel Minnesota, dove aveva allestito anche il proprio studio di registrazione. Un decesso avvenuto appena una settimana dopo il ricovero in ospedale al ritorno da un concerto ad Atlanta. Già in quell’occasione gli era stata fatta un’iniezione di un farmaco usato contro le overdose da oppiacei.

Escluso il suicidio, le indagini si erano subito indirizzate sui due medici che avevano in cura la star: Michael Todd Schulenberg, che lo aveva visto fino al giorno prima e potrebbe avergli prescritto dei farmaci, e Howard Kornfeld, specialista delle dipendenze dai farmaci, chiamato in causa dall’entourage di Prince.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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