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EgyptAir, un sottomarino robot in cerca delle scatole nere

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EgyptAir, un sottomarino robot in cerca delle scatole nere

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Quattro giorni dopo lo schianto del volo EgyptAir nelle acque del Mediterraneo le richerche continuano per individuare le scatole nere e capire come e perchè l’Airbus A320 si sia inabissato con 66 persone a bordo. Il Presidente egiziano Abdel-Fattah Al-Sisi ha confermato l’invio sul luogo dell’incidente di un sottomarino che scandaglierà i fondali.

“L’equipaggiamento per le ricerche è stato fornito dal Ministero del Petrolio che, come noto, dispone di un sottomarino robotizzato in grado di raggiungere i 3.000 metri di profondità. Stiamo lavorando a pieno ritmo per recuperare le scatole nere” ha detto Al-Sisi.

Il vollo MS804 è scomparso dai radar alle 2 e 29 minuti di giovedì mattina. Era decollato poco dopo le 11 di sera dall’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi e si trovava a meno di 300 chilometri da Alessandria.

Il Presidente Al-Sisi ha insistito affinchè non si salti a conclusioni affrettate sulle cause dell’incidente. Lo scorso mese di novembre un aereo russo decollato dall’Egitto era esploso nei cieli sopra al Sinai: a bordo c’erano 224 persone.

La tesi di un attentato come quella di un incidente a bordo del volo Parigi-Cairo restano al momento sul tavolo. In attesa di ritrovare le scatole nere che emetteranno il segnale ancora per 5 settimane.

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