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Panama Papers, l'argentino Macri si difende: non ho niente da nascondere

I “Panama papers” hanno messo bruscamente fine alla luna di miele tra l’Argentina e il suo presidente Mauricio Macri, a quattro mesi dall’inizio del

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Panama Papers, l'argentino Macri si difende: non ho niente da nascondere

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I “Panama papers” hanno messo bruscamente fine alla luna di miele tra l’Argentina e il suo presidente Mauricio Macri, a quattro mesi dall’inizio del mandato.

Ieri, a Buenos Aires, alcune centinaia di manifestanti ne hanno chiesto apertamente le dimissioni, dopo la rivelazione che il nome di Macri è nei registri delle società offshore dello studio Mossack Fonseca.

“Dovrebbe dimettersi – afferma un’attivista – proprio come ha fatto il primo ministro islandese. Deve andarsene”.

Macri si è difeso sostenendo di non aver alcuna quota nella società con sede alle Bahamas fondata dal padre, figura leggendaria dell’imprenditoria argentina.

“Voglio ribadire che sono tranquillo – ha affermato – perché ho agito nel rispetto della legge, ho detto tutta la verità e non ho niente da nascondere”.

Un procuratore federale ha sollecitato l’apertura di un’inchiesta per determinare se Macri abbia deliberatamente omesso i suoi legami con la società offshore del padre nelle sue dichiarazioni fiscali.