ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Funzione ecumenica a Bruxelles. Continua caccia al terzo sospetto attentatore

I familiari delle vittime, gli amici, i sopravvissuti: una funzione religiosa ecumenica nella cattedrale di Bruxelles è stata l’occasione per fare il

Lettura in corso:

Funzione ecumenica a Bruxelles. Continua caccia al terzo sospetto attentatore

Dimensioni di testo Aa Aa

I familiari delle vittime, gli amici, i sopravvissuti: una funzione religiosa ecumenica nella cattedrale di Bruxelles è stata l’occasione per fare il primo, piccolo passo nel lungo cammino del lutto dopo gli attentati del 22 marzo.

All’appello lanciato dalle massime autorità delle comunità religiose cristiana, musulmana, ebraica, anglicana, protestante ed evangelica del Belgio oltre 1.000 persone hanno risposto presente, riempiendo la chiesa.

“Son qui soprattutto per gli altri, le vittime” dice Geoffroy Lemaître, sopravvissuto alla bomba in metro. “Volevo esprimere la mia solidarietà, per dire che siamo assieme. Negli ultimi giorni ho ricevuto tanto sostegno e voglio fare le mia parte per gli altri, per dire che non sono soli”.

“Essere invitata nella cattedrale di Bruxelles per me ha un alto valore simbolico” dice Kamar Takkal, musulmana. “Significa che siamo uniti indipendentemente dal nostro credo, dal messaggio che portiamo, siamo qui, mano nella mano a condividere il dolore”.

Mentre il bilancio delle vittime è salito a 35 morti, resta il mistero su quello che è ormai indicato dagli inquirenti come “l’uomo con il cappello”. Il terzo sospetto attentatore dell’aeroporto di Bruxelles-Zaventem, che le autorità pensavano di aver in mano. Fayçal Cheffou, 31 anni, noto alla polizia belga, è invece stato rilasciato ieri sera perchè considerato estraneo ai fatti. La caccia all’uomo continua dunque su scala europea, con un’inchiesta che al momento interessa oltre al Belgio, la Francia, i Paesi Bassi e l’Italia.