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Jean-Pierre Bemba adesso deve rispondere di corruzione di testimoni

Nel 2006, la repubblica Centrafricana decide di portare Jean-Pierre Bemba di fronte alla Corte penale internazionale. Arrestato in Belgio, dov‘è in

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Jean-Pierre Bemba adesso deve rispondere di corruzione di testimoni

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Nel 2006, la repubblica Centrafricana decide di portare Jean-Pierre Bemba di fronte alla Corte penale internazionale. Arrestato in Belgio, dov‘è in esilio, nel 2008, Bemba compare di fronte al tribunale per rispondere di crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi nella repubblica Centrafricana tra il 2002 e il 2003.

All’epoca, comanda il Movimento per la Liberazione del Centrafrica, che occupa la parte nord occidentale della Repubblica democratica del Congo, confinante conl la Repubbica Centrafricana. I suoi uomini attraversano la frontiera per portare aiuto al presidente Ange-Felix Patassé, che potrebbe essere destituito con un colpo di Stato.
È in quest’occasione che gli uomini di Bemba commettono i crimini più atroci.

Luis Moreno-Ocampo, procuratore capo:

“Piccole cellule d’azione, gruppi di 3, 4 soldati entravano nelle case, rubavano quanto c’era violentavano le donne, le bambine, le anziane, senza preoccuparsi dell’età”.

Nel 2003, Bemba ritira i propri uomini, Patassé è travolto dal golpe che porta alla guida della repubblica Centrafricana, Fronçois Bozizé.

Malgrado non fosse presente fisicamente sul terreno dei crimini, base della linea difensiva di Bemba, l’ex vicepresidente del Congo, è stato ritenuto responsabile dei crimini commessi dai suoi uomini.

Il tribunale dell’Aja ha aperto un secondo procedimento nei confronti di Bemba, accusato insieme al suo avvocato e altre tre persone di corruzione di testimoni. “Leggi qui”: http://www.radiookapi.net/2016/03/21/actualite/securite/cpi-jean-pierre-bemba-reconnu-coupable-de-crimes-de-guerre-et-de