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No Tav e No grandi navi, battaglia navale in Laguna prima del vertice italo-francese

Sembrava una battaglia navale. O un film di James Bond in stile No global. A Venezia, poche ore prima del vertice italo-francese, è andata in scena

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No Tav e No grandi navi, battaglia navale in Laguna prima del vertice italo-francese

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Sembrava una battaglia navale. O un film di James Bond in stile No global.

A Venezia, poche ore prima del vertice italo-francese, è andata in scena la protesta. Anzi le proteste.

In Laguna sono arrivati gli attivisti della Valsusa contro la Torino-Lione, i comitati contro le grandi navi e la galassia antagonista veneta. In tutto, 500 persone circa.

I manifestanti a bordo di barchini hanno cercato di superare il limite della zona rossa, davanti San Marco, ma sono stati respinti dai getti d’acqua della polizia. Dai barchini in risposta sono stati lanciati in aria fumogeni rossi.

“Ci siamo riuniti per dire No alle grandi navi, No alle grandi opere e No alla Tav perché non vogliamo vedere il nostro ambiente e le nostre città andare a puttane”, ha detto una manifestante.

Il corteo era autorizzato ed è stato definito “pacifico” dal sindaco Luigi Brugnaro, che ha incontrato il ministro dell’Ambiente Galletti per parlare della rotta alternativa per le grandi navi.

Le navi attualmente passano attraverso il Canale della Giudecca e hanno un limite di 96mila tonnellate di stazza.