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Crisi rifugiati, Atene teme l'isolamento dopo il mancato invito dell'Austria

La Grecia teme di ritrovarsi abbandonata a sé stessa nel gestire la crisi dei rifugiati. Con il mare calmo, i flussi in arrivo sulle isole greche

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Crisi rifugiati, Atene teme l'isolamento dopo il mancato invito dell'Austria

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La Grecia teme di ritrovarsi abbandonata a sé stessa nel gestire la crisi dei rifugiati. Con il mare calmo, i flussi in arrivo sulle isole greche sono aumentati. I campi allestiti nei sobborghi di Atene si vanno riempiendo, da quando migliaia di migranti privi di documenti, soprattutto afghani, trovano chiusa la frontiera con la Repubblica di Macedonia.

Tra i tanti appena arrivati al Pireo, Mohamed proviene dalla Siria: “La mia casa è stata distrutta – dice – e la mia famiglia è sparpagliata in vari Paesi: alcuni sono in Germania, altri in Turchia. Io sono partito perché in Siria non posso più studiare. L’università è chiusa a causa della guerra”.

La scelta dell’Austria di escludere la Grecia da un incontro di alto livello con i partner balcanici ha suscitato la piccata reazione del governo di Atene.

Il corrispondente di euronews, Panos Kitsikopoulos, afferma che, “nonostante la chiusura delle frontiere da parte dei Paesi dei Balcani, il flusso di rifugiati non accenna a rallentare. Nell’assenza di un’azione concertata a livello europeo, il rischio che la Grecia si trasformi in un immenso campo profughi diventa sempre più reale”.