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Frans Timmermans: la crisi dei migranti è una crisi di fiducia tra gli stati. Gravi inadempienze in Grecia.

Il primio vice-presidente della Commissione europea commenta su Euronews la decisione di lanciare un ultimatum di tre mesi alla Grecia, affinché

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Frans Timmermans: la crisi dei migranti è una crisi di fiducia tra gli stati. Gravi inadempienze in Grecia.

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Il primio vice-presidente della Commissione europea commenta su Euronews la decisione di lanciare un ultimatum di tre mesi alla Grecia, affinché Atene rafforzi i controlli alle sue frontiere. Atene rischia altrimenti di essere esclusa dalla zona Schengen.

Efy Koutsotkosta, Euronews:
“Lei ha parlato di gravi inadempienze della Grecia. Che cosa chiedete esattamente ad Atene?”

Frans Timmermans, Vice Presidente della Commissione europea:
“Dobbiamo fare in modo che quando le persone arrivano in Grecia vengano rapidamente registrate, che questa scheda sia rapidamente introdotta nel sistema Eurodac, il che significa che sarà disponibile ovunque in Europa. Quindi possiamo selezionare coloro che hanno diritto alla protezione internazionale – i rifugiati – e coloro che non hanno diritto alla protezione internazionale, perché provengono da paesi dove non ci sono guerre e persecuzioni. Oggi, la capacità della Grecia è insufficiente.”

Efy Koutsotkosta, Euronews:
“Quindi non chiediete loro di controllare meglio le frontiere marittime e le frontiere terrestri con più guardie…. Perché abbiamo sentito molte dichiarazioni in proposito.”

Frans Timmermans, Vice Presidente della Commissione europea:
“Abbiamo bisogno di fare anche questo. Ma questa è una responsibilità collettiva europea. Il confine con la Grecia è una frontiera europea, abbiamo offerto collaborazione da molto tempo. La Commissione ha messo sul tavolo una proposta per un corpo di guardia coste europeo. “

Efy Koutsotkosta, Euronews:
“Ma se la Commissione europea va da uno Stato membro e dice che può essere escluso dalla zona Schengen, in pratica, tra tre mesi allora il messaggio che si manda è: le politiche come quelle adottate dal primo ministro ungherese Orban hanno vinto, stiamo andando li’”.

Frans Timmermans, Vice Presidente della Commissione europea:
“Questa è una chiamata alle armi. non è un avvertimento e non è una minaccia. E’ per ricordare alla Grecia e a tutti noi- che dobbiamo agire insieme. e Non abbiamo tempo all’infinito. Stiamo facendo questo non perché vogliamo limitare Schengen, al contrario vogliamo salvare Schengen. Se si reintrodurrano controlli alle frontiere nazionali, l’impatto economico sarà drammatico. Avremo lunghe lunghe code. Abbiamo 56 milioni di passaggi alle frontiera d’Europa. Se si rendono gli attraversamenti piu’ difficili, le conseguenze economiche saranno molto negative”.

Efy Koutsotkosta, Euronews:
“Puo’ ammettere che la risposta dell’UE a questa crisi ha fallito?”

Frans Timmermans, Vice Presidente della Commissione europea:
“Non è l’Unione europea in quanto tale che ha fallito. E ‘la mancanza di fiducia tra gli Stati membri che sta causando problemi. Gli Stati membri che subiscono le consequenze finali di questa crisi come la Germania, la Svezia, i Paesi Bassi e lAustria, chiedono ai paesi dove arrivano i profughi come la Grecia e l’Italia – di fare un lavoro migliore di controllo delle frontiere. Paesi come la Grecia e l’Italia stanno dicendo agli altri Stati membri – non lasciateci soli. Vorremmo un po ‘di solidarietà. Vorremmo condividere questo fardello. E finché non si condivide il fardello, perché dovrei fare un lavoro migliore di controllo delle frontiere? E gli altri dicono fino a quando non si fa un lavoro migliore per controllare, perché dovrei fare un lavoro migliore per ripartire gli oneri? C‘è un problema di fiducia tra gli Stati membri. Abbiamo bisogno di fare queste due cose allo stesso tempo”.

Efy Koutsotkosta, Euronews:
“Ma avete tempo?”

Frans Timmermans, Vice Presidente della Commissione europea:
“No non abbiamo molto tempo. Non abbiamo molto tempo, perché se continuiamo cosi’, arriveremo in estate con un numero enorme di persone che entrano in Europa, cosi’ alcuni stati membri, anche i più grandi, non avranno altra scelta che quella di chiudere le loro frontiere e poi naturalmente la Grecia dovrà affrontare una situazione molto difficile”.