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Stati Uniti: finisce nel sangue la rivolta dei cowboy dopo l'intervento dell'Fbi

Negli Stati Uniti è finita nel sangue la rivolta dei cowboy in Oregon. Un morto, un ferito e otto persone arrestate è il bilancio di una sparatoria

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Stati Uniti: finisce nel sangue la rivolta dei cowboy dopo l'intervento dell'Fbi

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Negli Stati Uniti è finita nel sangue la rivolta dei cowboy in Oregon. Un morto, un ferito e otto persone arrestate è il bilancio di una sparatoria tra l’Fbi e un gruppo di militanti armati che difende i diritti degli allevatori.

Una milizia antigovernativa il 2 gennaio scorso aveva occupato il Malheur National Wildlife Refuge nel Parco nazionale dell’Oregon, un edificio che appartiene al governo federale statunitense e che si trova nella periferia di Burns, una piccola città dell’Oregon.

Tra gli arrestati c‘è Ammon Bundy, il leader del gruppo armato di “nazionalisti” americani. Con lui c’era il fratello Ryan. Rischiano 6 anni di carcere. I due sono figli di Cliven Bundy, attivista anti-governo del Nevada impegnato in un duro braccio di ferro per il diritto al pascolo.

L’occupazione del parco era cominciata in seguito a una manifestazione degli allevatori locali, condannati a pene detentive per aver dato fuoco a dei campi di proprietà federale.

Le forze dell’ordine hanno ripreso il controllo del Malheur National Wildlife Refuge.