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Haiti: il candidato dell'opposizione boicotta il ballottaggio

Un’imponente manifestazione, scontri e qualche saccheggio, hanno aperto una settimana di fuoco che dovrebbe portare al secondo turno delle elezioni

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Haiti: il candidato dell'opposizione boicotta il ballottaggio

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Un’imponente manifestazione, scontri e qualche saccheggio, hanno aperto una settimana di fuoco che dovrebbe portare al secondo turno delle elezioni presidenziali ad Haiti.

È l’opposizione radicale ad occupare le strade, e i manifestanti chiedono che l’attuale governo sia sostituito da un esecutivo di transizione, per organizzare un nuovo scrutinio.

Jude Celestin, il candidato dell’opposizione che in teoria dovrebbe sfidare Jovenel Moise nel ballottaggio, dice che il 24 gennaio lui non ci sarà:

“Queste non sono elezioni, ma una selezione. E in questa selezione non sarò certo io a convalidare qualche cosa che non dipende da noi ma dallo Stato. La nostra democrazia è ancora in fase d’apprendistato, e però c‘è una sola democrazia. La democrazia è il volere del popolo”.

Celestin sottolinea che il suo rivale, Moise, è il fantoccio di Michel Martelly, il Presidente uscente e uomo forte del Paese.
Il primo turno, con una partecipazione inferiore a un terzo dell’elettorato, è stato costellato di brogli, secondo la Commissione elettorale che aveva rinviato il ballottaggio, inizialmente previsto a fine dicembre.

Celestin dice di essere stato avvicinato da diplomatici stranieri: in pratica, sarebbe stata una parte della comunità internazionale a scegliere il Presidente al posto del popolo haitiano.