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Ungheria: a Budapest protesta dei tassisti contro Uber, ne chiedono il divieto

Protesta di un centinaio di tassisti nel centro di Budapest contro Uber, il servizio di trasporto prenotabile via smartphone, accusato di concorrenza

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Ungheria: a Budapest protesta dei tassisti contro Uber, ne chiedono il divieto

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Protesta di un centinaio di tassisti nel centro di Budapest contro Uber, il servizio di trasporto prenotabile via smartphone, accusato di concorrenza sleale. Una manifestazione annunciata che ha causato traffico per qualche ora, la polizia aveva consigliato agli automobilisti di evitare la zona.
I conducenti di Uber si sottraggono alle regole, come quelle sulle licenze, affermano i manifestanti.

“Siamo arrivati al punto che questa società chiamata Uber – afferma un tassista – è diventata così forte che in pratica ci sottrae il 50-55% delle corse sul mercato dei taxi”.

Il numero di conducenti di Uber è salito da 200 a 1200 nel 2015, attirando 80.000 utenti grazie a tariffe più basse rispetto a quelle dei tassisti.

Questi ultimi hanno anche presentato una petizione al sindaco di Budapest. Uno di loro ha rilasciato una dichiarazione rapida alla nostra corrispondente che gli chiedeva fino a quando avrebbero protestato: “Fino a quando Uber verrà messo al bando in Ungheria”.

Dallo scorso agosto in Ungheria è in vigore un decreto che limita la pratica del servizio Uber a tassisti con licenza. Ma il servizio è andato avanti come prima.

Intanto i tassisti non intendono fermarsi. “Visto che i tassisti affermano che resisteranno – dice la nostra corrispondente Andrea Hajagos – non sappiamo per quanto tempo o quante volte paralizzeranno il traffico nel centro di Budapest”.