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Solo una multa per l'ex soldato che cercò di far fuggire una bambina afghana da Calais

Fu fermato dalla polizia francese. L'appello dell'imputato: "dobbiamo aiutare i piccoli che rischiano di morire quest'inverno".

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Solo una multa per l'ex soldato che cercò di far fuggire una bambina afghana da Calais

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Mille euro con la condizionale. Una condanna più che altro simbolica per Rob Lawrie, ex soldato britannico, a processo in Francia per aver aiutato una bambina afghana di quattro anni a fuggire dal campo profughi di Calais, per raggiungere i parenti in Gran Bretagna.

“Sul banco degli imputati – ha dichiarato Lawrie dopo la sentenza – oggi c’era la compassione. E la Francia ha mandato il messaggio che la compassione vincerà”.

Ha poi proseguito affermando che “la Francia è un Paese umano. Vuole il meglio per questi rifugiati, che hanno avuto una cattiva stampa. Con i giovani che si nascondono sui treni e sui camion e quant’altro. Voi dovete incominciare a riportare la vera storia e raccontare il mondo di questi bambini che rischiano di morire, quest’inverno, se noi, come un’unica nazione europea, non li aiutiamo”.

Il 24 ottobre Lawrie aveva nascosto nel suo veicolo la bambina, per portarla a Leeds, col consenso di suo padre, con il quale la piccola viveva. Ma era stato fermato dalla polizia francese. Rischiava di essere incriminato per tratta di esseri umani, ma è stato, invece, condannato soltanto per “aver messo in pericolo la vita altrui”, viste le condizioni nelle quali viaggiava la bimba.

L’ex soldato, 49enne e padre di quattro figli, era volontario alla “giungla”, come viene definito il campo di Calais, che ospita circa 4.000 migranti. Non si tratta di un campo ufficiale e basta una pioggia per trasformarlo in un pantano invivibile.

Tutte le notti qualcuno prova a saltare su treni, sui camion, o addirittura a percorrere a piedi il tunnel di 50 chilometri che separa le coste francesi da quelle britannic. In 16 almeno sono morti nel tentativo.