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Nel Regno Unito e in Spagna manifestazioni contro i bombardamenti in Siria

Circa cinquemila persone hanno manifestato a Londra contro eventuali raid aerei britannici in Siria. La Royal Air Force ha già bombardato le

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Nel Regno Unito e in Spagna manifestazioni contro i bombardamenti in Siria

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Circa cinquemila persone hanno manifestato a Londra contro eventuali raid aerei britannici in Siria. La Royal Air Force ha già bombardato le posizioni dell’ISIL in Iraq e il premier David Cameron da mesi cerca il consenso del Parlamento per estendere l’operazione militare. La protesta, organizzata dall’associazione ‘Stop the War’, è andata in scena a Downing Street.

“Siamo decisamente contrari – spiega Lindsey German, rappresentante di ‘Stop the War – al piano di David Cameron di votare in Parlamento i bombardamenti in Siria. I raid aerei, condotti da altre forze, stanno già andando avanti da più di un anno. Al momento la Siria viene bombardata dalle due principali potenze militari al mondo: Stati Uniti e Russia”.

Jeremy Corbin, nuovo leader del partito Labourista, ed ex vicepresidente di ‘Stop the War’, si oppone duramente alla proposta del premier ma alcuni deputati dell’opposizione potrebbero decidere di votare a favore del governo. Cameron comunque non chiederà al Parlamento di esprimersi a meno non essere certo della vittoria.

Erano in cinquemila anche a Madrid per manifestare contro un impegno militare della Spagna nella guerra in Siria. 3500 a Barcellona.

“Sono qui – dice Maria Muñoz, che vive nella capitale spagnola – perché non mi piace la guerra e perché penso che violenza generi violenza. Non credo che la violenza sia il modo di risolvere i problemi”.

A meno di un mese dalle elezioni legislative, in molti dubitano che Mariano Rajoy decida di entrare in una coalizione anti-ISIL. Il premier spagnolo vuole evitare che il partito Popolare perda ulteriori consensi prima dell’appuntamento con le urne.