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La crisi dei rifugiati sulla stampa ungherese. I dilemmi dell'era Orban

Informazioni tante, ma concentrate sulle questioni di politica interna. L'attenzione è tanta ma il disagio non manca

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La crisi dei rifugiati sulla stampa ungherese. I dilemmi dell'era Orban

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Informazioni sui rifugiati tante, ma concentrate sulle politiche del governo e a scapito di altre questioni interne, che passano inosservate al pubblico.

Mai così indaffarata, la stampa ungherese ai tempi di Orban fatica a stare al passo con l’attenzione regalata al Paese dalle ruvide politiche del premier sulla crisi dei migranti, ma in più di un caso non nasconde un certo disagio.

Emittenti conservatrici come il canale all news HirTv sono in rotta con il premier, mentre ai giornalisti della televisione nazionale è stato ordinato di non mostrare immagini dei bambini dei migranti, per ragioni non ancora del tutto chiare, ma che alimentano speculazioni e dietrologie.

Eppure l’attenzione non manca, ci spiega Gergely Dudás, capo redattore del popolarissimo sito web Index. I lettori non sono mai stati così tanti e così avidi di notizie: oltre un milione di persone al giorno, forse anche un milione e mezzo, che si collegano da computer, tablet e cellulari per seguire gli ultimi sviluppi dell’attualità, facendo esplodere le statistiche e polverizzando ogni record.

A esportare all’estero gli interrogativi sull’atteggiamento dei media ungheresi sono di recente state le immagini dello sgambetto a un rifugiato da parte di una cameraman di una tv vicina all’estrema destra.

A fare il pompiere è però su Facebook proprio una nota giornalista di origini siriane che dall’Ungheria non smette di ringraziare il Paese per il sostegno offerto al suo popolo.

“Raro è stato nella storia che i media internazionali dedicassero tanta attenzione all’Ungheria – dice il corrispondente di euronews da Budapest, Attila Magyar -. E anche la stampa ungherese sta regalando ampio spazio alla crisi dei rifugiati. Mentre però la prima si concentra sugli aspetti drammatici, i media ungheresi privilegiano i risvolti di politica interna”.