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Giornata di voto in Guatemala in un clima di sfiducia verso politica corrotta

In un clima di rabbia contro la corruzione della classe politica, il Guatemala vota per l’elezione di capo dello Stato, deputati e sindaci. Sette

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Giornata di voto in Guatemala in un clima di sfiducia verso politica corrotta

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In un clima di rabbia contro la corruzione della classe politica, il Guatemala vota per l’elezione di capo dello Stato, deputati e sindaci. Sette milioni e mezzo di persone sono chiamate alle urne, il voto è monitorato da oltre 50mila osservatori locali e internazionali, fra i quali quelli dell’Onu.

Le indagini giudiziarie cominciate lo scorso aprile – che hanno portato alle dimissioni del presidente della Repubblica, Otto Perez Molina – hanno spinto la popolazione a manifestare ogni sabato. Il movimento popolare si è mobilitato anche alla vigilia delle elezioni, per chiederne il rinvio e l’attuazione di vaste riforme, in un Paese in cui la corruzione rappresenta il 50% del finanziamento dei partiti, secondo l’Istituto centroamericano di studi fiscali.

“Al popolo non viene data alcuna opzione”, denuncia un manifestante. “La maggior parte dei candidati sembra già aver l’intenzione di andare a saccheggiare le nostre casse nazionali. È una vergogna”.

Otto Perez Molina, accusato di aver guidato una rete di corruzione all’interno del servizio doganale che avrebbe sottratto milioni di dollari allo Stato, privato dell’immunità, giovedì scorso si è dimesso e si trova in carcere, in attesa dell’udienza di martedì prossimo.