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Usa, presidenziali: Trump incontenibile al 24%

Nessuno riesce a star dietro a Donald Trump. Il magnate corre veloce nella campagna auto-finanziata per la nomination repubblicana, creando non poco

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Usa, presidenziali: Trump incontenibile al 24%

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Nessuno riesce a star dietro a Donald Trump. Il magnate corre veloce nella campagna auto-finanziata per la nomination repubblicana, creando non poco caos nelle fila del partito e tra i sedici candidati alle presidenziali americane.

L’ultimo scivolone è in South Carolina, durante la sua apparizione pubblica martedí 21 luglio. La vittima il senatore Lindsey Graham, anche lui candidato.

Donald Trump, candidato repubblicano alle presidenziali: “Possono dire ció che vogliono. Intendo che ho avuto occasione di vedere il vostro senatore. Che idiota, che idiota, Lindsey Graham… a proposito, nei sondaggi è a quota zero! E sta in televisione tutto il tempo.”

Lindsey Graham è tra coloro che avevano difeso John McCain nel terremoto che Trump ha scatenato dicendo che il senatore dell’Arizona, veterano della guerra del Vietnam e torturato durante la prigionia, non può essere considerato un eroe di guerra solo perché fu fatto prigioniero.

Ma gaffe, dopo gaffe – tra cui l’accusa al Messico di mandare apposta negli Usa narcotrafficanti, killer e stupratori o il messaggio postato su Twitter dedicato ai suoi fan, in cui usa, senza accorgersi, immagini di soldati nazisti al posto di quelli americani -, il ricco imprenditore riscuote secondo gli ultimi sondaggi il 24% dei consensi tra elettori tradizionalmente repubblicani, confermando una tendenza che ‘a sorpresa’ va registrandosi da settimane.

E l’opinione pubblica si divide.

“Trump ha un programma – dice un uomo – ed è un tipo davvero divertente. Porta alla ribalta problemi di cui nessuno ha il coraggio di parlare.”

“Tutto ciò che esce dalla sua bocca è vergognoso – dice Almi del New Jersey -. È triste, non posso credere che stia cercando di correre per il paese. Non te lo lasceremo fare tesoro, no!”

L’ultima rilevazione di Washington Post e Abc vede il miliardario candidato alla Casa Bianca nettamente in testa tra i repubblicani con oltre dieci punti in vantaggio sul governatore del Wisconsin Scott Walker (13%) e su colui che dovrebbe essere il favorito nelle primarie del Gop, Jeb Bush (12%).

Situazione stabile invece sul fronte democratico, con Hillary Clinton che domina col 63% delle preferenze, seguita da Bernie Sanders col 14% e dal vicepresidente Joe Biden (che però non si e’ candidato) al 12%.