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Senegal, inizia il processo a Hissène Habré

Hissène Habré è il dittatore che seminò il terrore nel Ciad tra il 1982 e il 1990. Quarantamila morti, decine di migliaia di persone scomparse

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Senegal, inizia il processo a Hissène Habré

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Hissène Habré è il dittatore che seminò il terrore nel Ciad tra il 1982 e il 1990. Quarantamila morti, decine di migliaia di persone scomparse, migliaia di vittime di torture. È il bilancio stilato dalla commissione di inchiesta designata dal governo di Idriss Deby dopo la caduta del dittatore.

Lunedí 20 luglio si apre il processo a Dakar.

Un punto di svolta, che rappresenta la fine dei lunghi anni di battaglia portati avanti dalle vittime.

Ginette Ngarbaye, segretaria della’Associazione delle vittime dei crimini del regime di Hissène Habré: “É una battaglia per me. Voglio che finisca perchè non voglio che i miei figli subiscano tutto ció, nè alcuno dei miei parenti o qualsiasi altro essere umano. Aspetto il processo e spero che mi sia resa giustizia.”

Quattromila vittime del regime di Hissène Habré si sono costituite parte civile nel processo contro l’ex presidente ciadiano. Un centinaio i testimoni. Nel dossier ci sono anche le migliaia di documenti scoperti nel 2002 da Reed Brody, consigliere giuridico di Human Rights Watch.

Reed Brody, Human Rights Watch: “Per la prima volta nella storia nel mondo, le corti di un Paese, il Senegal, processeranno il leader di un altro Paese, il Ciad, per presunti crimini contro i diritti umani. E questo caso dopo 25 anni, è il risultato della campagna condotta dalle vittime di Hissène Habré che ne sono state artefici e protagoniste.”

Hissène Habré deve essere giudicato per crimini contro l’umanità, crimini di guerra e tortura. Il processo, di cui l’Unione Europea è tra i principali finanziatori.

L’ex dittatore rifugiatosi in Senegal, dopo essere stato rovesciato in un colpo di stato nel 1990, qui è stato arrestato nel 2013 e proprio qui verrà giudicato.