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Austria, quattordicenne condannato per terrorismo a due anni di reclusione

Un nuovo caso di “radicalismo” fai da te scuote l’opinione pubblica europea. Un giovane austriaco di 14 anni è stato condannato a due anni di

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Austria, quattordicenne condannato per terrorismo a due anni di reclusione

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Un nuovo caso di “radicalismo” fai da te scuote l’opinione pubblica europea. Un giovane austriaco di 14 anni è stato condannato a due anni di reclusione in un istituto per minori con l’accusa di terrorismo. Far esplodere un ordigno in una stazione di Vienna, questo il piano dell’adolescente che scaricato le informazioni per fabbricare una bomba sulla propria Playstation.

La difesa accusa la società per non aver saputo cogliere in anticipo un malessere.

“La ragione è da ricercare in un forte senso di esclusione sociale e di discriminazione. I Paesi occidentali devono capire che è tempo di investire nella lotta contro la radicalizzazione. Perché non si tratta di un solo caso, ma ce ne saranno molti molti altri”.

Il giovane austriaco, che si è subito riconosciuto colpevole, aveva già stretto delle relazioni con alcuni esponenti dell’Isil di stanza a Vienna. La sua è una storia simile a quella di altri adolescenti europei. Secondo dati recenti, sarebbero circa 200 i giovani austriaci ad aver lasciato il Paese per unirsi alla battaglia dell’Isil in Siria e Iraq. 70 quelli rientrati, che oggi attendono in prigione il verdetto che deciderà della loro sorte.