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Russia e Iraq consolidano legami militari e commerciali

Russia e Iraq rispolverano i legami storici in chiave anti-jihadista. E, ovviamente, senza dimenticare il portafoglio. Il Premier iracheno Haider

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Russia e Iraq consolidano legami militari e commerciali

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Russia e Iraq rispolverano i legami storici in chiave anti-jihadista. E, ovviamente, senza dimenticare il portafoglio.

Il Premier iracheno Haider al-Abadi ha incontrato Vladimir Putin al Cremlino per chiedere l’appoggio di Mosca nella lotta contro gli estremisti del gruppo Stato Islamico, sempre più vicini a Baghdad. Da un anno a questa parte la Russia ha venduto all’Iraq materiale militare, diversi elicotteri da combattimento (MI-28 e MI-35) e caccia Soukhoï Su-25.

“Speriamo che la visita di oggi contribuirà a sviluppare l’aiuto e la cooperazione nella lotta contro il terrorismo non soltanto in Iraq ma in tutta la regione” ha detto Haider al-Abadi.

I legami storici tra Mosca e Baghdad mettono tuttavia la Russia in una posizione delicata rispetto agli Stati Uniti, protagonisti nella regione della lotta contro Daesh (acronimo in arabo per Isis).

“L’Iraq è per noi un alleato nella regione affidabile e di lunga data” ha ribadito Putin. “E indipendentemente dalla crisi economica a livello globale o dai problemi della regione, le nostre relazioni si sviluppano con successo”.

La Russia è impegnata in una complessa strategia di collaborazione con l’Iraq che è, allo stesso tempo, una difesa dei propri interessi. Dal 2012 la russa Lukoil partecipa alle trivellazioni nella regione di Bassora.