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Il Vaticano riconoscerà la Palestina

Terminato il lavoro delle due delegazioni. Manca solo la firma sul testo finale.

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Il Vaticano riconoscerà la Palestina

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Ci son voluti quindici anni, allora, alla prima firma del 15 gennaio 2000, i documenti recitavano “Organizzazione per la liberazione della Palestina”, oggi “Stato di Palestina”. L’incontro di ieri in Vaticano è il penultimo passo perché sia riconosciuto così anche dal Vaticano. Le due delegazioni hanno concluso il lavoro di messa a punto del testo che dovrà essere firmato da ambo le parti.

“Il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte del Vaticano ci incoraggia moltissimo” dice Hanan Ashrawi, politica palestinese della minoranza cristiana anglicana. “Lo consideriamo uno sviluppo positivo, non solo politicamente, ma in termini morali, umanitari, legali. E ci introduce a un’era totalmente nuova, nella quale la Palestina sarà considerata uno Stato dal mondo intero”.

Antoine Camilleri, sottosegretario per i Rapporti della Santa Sede con le autorità estere, ha sottolineato come il testo dell’accordo sia “auspicio per la soluzione dei due Stati.

Per Israele è, invece, “una decisione che non contribuisce a riportare i palestinesi al tavolo negoziale”.