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Al via il 68esimo Festival di Cannes, apre il film francese "La Tête haute"

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Al via il 68esimo Festival di Cannes, apre il film francese "La Tête haute"

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Il volto sorridente di Ingrid Bergman, che quest’anno avrebbe festeggiato cent’anni, dà il benvenuto ad artisti e appassionati di cinema a Cannes. Si

Il volto sorridente di Ingrid Bergman, che quest’anno avrebbe festeggiato cent’anni, dà il benvenuto ad artisti e appassionati di cinema a Cannes. Si apre oggi la sessantottesima edizione del Festival, con la giuria presieduta dai fratelli Coen. Oltre 50 film in proiezione fino al 24 maggio nella selezione ufficiale, tra cui 19 in lizza per la Palma d’Oro.

L’equipe del direttore del Festival Thierry Frémaux ha visionato oltre 1800 pellicole per organizzare le sezioni: concorso, fuori concorso e “Un Certain Regard”.

Thierry Frémaux, direttore del Festival di Cannes: “Questa è la grande democrazia di Cannes: chiunque abbia girato un film di almeno un’ora, anche con il proprio smartphone, può concorrere per essere selezionato. Noi vediamo ogni film che riceviamo”.

Per la prima volta nel giro di trent’anni è una regista ad aprire il Festival di Cannes. E’ la francese Emmanuelle Bercot con “La Tête haute”, film fuori concorso che racconta la storia di un giovane delinquente dall’infanzia all’età adulta. Catherine Deneuve interpreta il giudice minorile che tenta di salvarlo.

Thierry Frémaux: “Mi piace e non mi piace questa discussione sulle registe. Non mi piace quando il Festival di Cannes viene accusato, perché Cannes è imparziale.Cannes riflette il mondo del cinema e ovviamente il numero di registe nel mondo è troppo basso. Non va bene. Abbiamo bisogno di registe così come esistono molte scrittrici, romanzieri donna e così via”.

Una presenza importante quest’anno a Cannes è quella del cinema asiatico con tre film in concorso, “The Assassin”, “Our Little Sister” e “Mountains May Depart”. Atteso anche il nuovo film di Woody Allen, “Irrational Man”, presentato fuori concorso. In competizione ci sono anche tre film italiani, “La Giovinezza” del premio Oscar Paolo Sorrentino, “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone e “Mia madre” di Nanni Moretti.