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Preghiere in Nigeria a un anno dal rapimento di 200 studentesse

Un anno fa, il 12 aprile 2014, i fondamentalisti islamici di Boko Haram rapivano oltre 200 studentesse. Ieri un centinaio di persone si sono radunate

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Preghiere in Nigeria a un anno dal rapimento di 200 studentesse

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Un anno fa, il 12 aprile 2014, i fondamentalisti islamici di Boko Haram rapivano oltre 200 studentesse. Ieri un centinaio di persone si sono radunate in centro ad Abuja, la capitale della Nigeria, per ricordare che le famiglie ancora attendono di rivedere le loro figlie rubate.

Il movimento ‘Bring Back Our Girls’ (ripotate a casa le nostre ragazze) continua a battersi di fronte al silenzio, all’impotenza e spesso all’inazione delle autorità, per le decine di studentesse, la maggior parte appena adolescenti, che i militanti di Boko Haram rapirono nella località di Chibok, nel Nord della Nigeria.

Ieri il direttore dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Raad Zeid Al Hussein ha espresso pessimismo sulla sorte delle giovani che potrebbero essere state uccise.