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Esplorazioni nelle Falkland, l'Argentina denuncia cinque compagnie petrolifere

Tensione alta con il Regno Unito anche dopo le rivelazioni sull'attività di spionaggio compiuta dai servizi segreti britannici.

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Esplorazioni nelle Falkland, l'Argentina denuncia cinque compagnie petrolifere

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Nuovi capitoli nell’infinita disputa tra Argentina e Regno Unito sulle isole Falkland (Malvine per gli argentini)

Il governo di Cristina Kirchner si è rivolto alla procura generale di Buenos Aires per denunciare cinque compagnie petrolifere, tre britanniche (Rockhopper Exploration Plc, Premier Oil Plc, Falkland Oil & Gas Ltd) e due americane (Noble Energy Inc e Edison International SpA), le quali compiono esplorazioni nelle acque che circondano l’arcipelago del sud Atlantico.

L’attività da parte delle industrie citate è stata incrementata dopo la scoperta di un giacimento più ampio del previsto durante le perforazioni effettuate per il progetto Zebedee.

Daniel Filmus, funzionario del ministero degli Esteri, ha spiegato la mossa affermando che “l’Argentina è nella posizione di poter presentare denunce contro coloro che, senza l’autorizzazione del ministero dell’Energia, intraprendono attività di esplorazione e di sfruttamento”.

Ma non è tutto: da una settimana sono usciti sui media argentini documenti diffusi da Edward Snowden secondo i quali i servizi segreti britannici si sarebbero particolarmente accaniti contro l’Argentina, anche con virus informatici e la propagazione di informazioni false.

Eddie Fitte, giornalista investigativo che si è occupato di questa fuga di notizie, rimarca che “ciò che più colpisce è il livello di preoccupazione che l’Inghilterra ha verso l’Argentina. Dal 2006 al 2011, l’Argentina è stato il principale bersaglio, assieme all’Iran, dello spionaggio britannico”.

La prima conseguenza è stata una convocazione reciproca degli ambasciatori.

Il governo argentino ha convocato il diplomatico John
Freeman, esigendo spiegazioni. Il sottosegretario agli Esteri, Eduardo Zuain, ha detto a Freeman che “azioni di questo tipo violano il diritto alla privacy” riconosciuto dall’Onu, che vieta la “vigilanza e intercettazione illecita o arbitraria dellecomunicazioni”,
secondo un comunicato del dicastero argentino.

Inoltre, Zuain ha “respinto gli argomenti esposti il
ministro britannico degli esteri Philip Hammond alla nostra ambasciatrice, Alicia Castro, riguardo alle dichiarazioni ufficiali sull’aumento della militarizzazione delle isole Malvine e l’esplorazione illegale di idrocarburi”.

E, a proposito di fughe di notizie, un documento che descrive l’esatta collocazione di campi di volo,consistenza del cemento delle difese fisiche e coordinate gps di caserme e depositi di munizioni sarebbe stato pubblicato per sbaglio dal ministero della Difesa britannico. Che nega, però, quelle informazioni sensibili siano mai andate online. Il link al
documento incriminato non è, comunque, più attivo.

“Si tratta di errori che non possiamo permetterci”. ha detto l’ex ministro della Difesa, Liam Fox.

Il Regno Unito ha anche recentemente annunciato di voler incrementare il budget per la difesa del conteso arcipelago. A oltre 30 anni di distanza, la guerra delle Falkland non è ancora del tutto finita”.