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Le scoperte scientifiche della missione Rosetta

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Le scoperte scientifiche della missione Rosetta

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La missione Rosetta e del suo coraggioso lander Philae ci ha fatto vivere grandi emozioni, ma cosa ci hanno insegnato sulle comete? La caccia alla

La missione Rosetta e del suo coraggioso lander Philae ci ha fatto vivere grandi emozioni, ma cosa ci hanno insegnato sulle comete?

La caccia alla cometa ci ha riservato tante sorprese, dalla forma strana della 67P al rimbalzo di Philae. E potrebbero arrivarne altre, visto che Philae potrebbe risvegliarsi.

Matt Taylor, scienziato del progetto Rosetta: “Siamo nella fase iniziale di ascolto del lander. Lo abbiamo già ascoltato una volta, e continueremo a farlo ogni mese, con l’obiettivo di sapere se si è svegliato e se sarà in grado di rivelarci le condizioni di illuminazione sulla cometa. Parallelamente osserviamo la superficie per riuscire a individuare il luogo in cui si trova Philae”.

La missione Rosetta coinvolge diversi centri in Europa. A Berna, in Svizzera, gli scienziati hanno fatto la scoperta più sorprendente della missione finora. Molti avevano predetto che l’acqua sulla cometa fosse simile a quella della Terra. Ma si erano sbagliati.

Kathrin Altwegg, docente di Fisica all’università di Berna: “Durante la missione abbiamo subito constatato che l’acqua lassù è completamente differente da quella che misuriamo qui in laboratorio. Questo dimostra molto bene che la cometa possiede acqua diversa da quella terrestre”.

A sorprendere gli scienziati è stata anche la superficie della cometa a forma di papera: è fatta di elementi simili a crepe, massi, montagne e crateri.

Stephan Ulamec, responsabile del progetto del lander Philae: “Se toccassi la cometa con le mie dita ovviamente sentirei molto molto freddo. Ma oltre a questo, ed è sorprendente in parte, è il fatto che sia materiale duro. Assomiglia un po’ a una roccia. Ma non è roccia, è materia ghiacciata con polvere, con composti organici, ma è dura e porosa”.

Il team di Rosetta sta vivendo un periodo esaltante visto che la sonda raccoglie immagini, polvere e gas, ogni giorno. E ovviamente gli scienziati sono pronti nel caso in cui Philae dovesse inviare segnali di vita, visto che ciò potrebbe fornire altre scoperte scientifiche.