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Ritorsioni incrociate tra Israeliani e Palestinesi a pochi giorni dalle elezioni nello Stato ebraico.

Il Consiglio Centrale dell’OLP ha raccomandato alla Autorità Nazionale Palestinese di sospendere la cooperazione con Israele in tema di sicurezza

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Ritorsioni incrociate tra Israeliani e Palestinesi a pochi giorni dalle elezioni nello Stato ebraico.

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Il Consiglio Centrale dell’OLP ha raccomandato alla Autorità Nazionale Palestinese di sospendere la cooperazione con Israele in tema di sicurezza, che è uno dei capisaldi degli accordi di Oslo firmati negli anni ’90.

Una ritorsione per la decisione di Tel Aviv che da gennaio ha sospeso il pagamento delle imposte dovute all’autorità Nazionale Palestinese, oltre 100 milioni di dollari al mese necessari soprattutto per gli stipendi dei dipendenti pubblici, forze di sicurezza comprese. .

“Secondo le leggi internazionali, Israele dovrebbe farsi carico delle sue responsabilità nei confronti del popolo Palestinese, in quanto autorità di occupazione”, ha detto Ahmad Abdelrahman, dell’OLP.

La decisione di Israele è arrivata dopo che l’Autorità Nazionale Palestinese ha sottoscritto il Trattato di Roma ed ha annunciato l’intenzione di denunciare Israele per crimini di guerra presso il Tribunale Penale Internazionale dell’Aja ed arriva ad infiammare una situazione già particolarmente tesa a pochi giorni dalle elezioni politiche in Israele.