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Kayla Mueller è stata uccisa da Isil, non da un raid giordano, dice il Pentagono

A Prescott, tributo commosso della famiglia della cooperante rapita in Siria nel 2013

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Kayla Mueller è stata uccisa da Isil, non da un raid giordano, dice il Pentagono

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Kayla Mueller non è rimasta uccisa in un bombardamento dell’aviazione giordana.

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Ha fatto più lei nei suoi incredibili 26 anni di quanto molti possano anche solo immaginare di fare in tutta la loro vita

Lo afferma il Pentagono, smentendo la versione di Isil, che aveva annunciato venerdì la morte della giovane cooperante americana, confermata ieri dalle autorità.

Per il presidente Usa Barack Obama non ci sono dubbi: sono gli stessi rapitori ad averla uccisa, e non bisogna abbassare la guardia: “Dobbiamo continuare ad attenerci alla politica del non pagare riscatti con un’organizzazione come Isil, perché se cominciamo a farlo, non solo finanziamo il massacro di persone innocenti e rafforziamo l’organizzazione, ma rendiamo i cittadini americani bersagli ancora più interessanti per futuri rapimenti”.

Dopo la conferma della scomparsa, parenti e amici di Kayla Mueller si sono radunati per renderle omaggio nella sua città, Prescott, in Arizona.

Una zia, fra le lacrime, l’ha ricordata così: “Kayla aveva la vocazione di aiutare chi soffre, che fosse qui a Prescott o dall’altra parte del mondo. Ha fatto più lei nei suoi incredibili 26 anni di quanto molti possano anche solo immaginare di fare in tutta la loro vita”.

Kayla Mueller, rapita ad Aleppo il 4 agosto 2013. è il quarto ostaggio americano di Isil a perdere la vita.