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Ucraina, Mogherini cauta su vertice Minsk: priorità al cessate il fuoco

Per i miracoli, inutile guardare a Minsk. Da Monaco di Baviera, la titolare della diplomazia europea, Federica Mogherini, raffredda le speranze che

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Ucraina, Mogherini cauta su vertice Minsk: priorità al cessate il fuoco

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Per i miracoli, inutile guardare a Minsk. Da Monaco di Baviera, la titolare della diplomazia europea, Federica Mogherini, raffredda le speranze che la soluzione al conflitto nell’Ucraina orientale sia a portata di mano.

Il primo passo – precisa – sarebbe un cessate il fuoco tra l’esercito di Kiev e i separatisti. Gli accordi politici potranno arrivare in seguito. “Su un punto siamo tutti d’accordo, e cioè che l’unica soluzione a questa crisi sarà di tipo diplomatico e che gli sforzi in questa direzione vadano rafforzati – sostiene Mogherini – Il vertice della prossima settimana può essere un’ottima occasione per iniziare, finalmente, ad applicare il protocollo di Minsk”.

Il ministro degli Esteri russo dice di aspettarsi decisioni importanti, ma al tempo stesso lancia un avvertimento trasversale a Stati Uniti e Unione europea. “Per garantire la sicurezza in Europa è necessario rispettare gli impegni assunti in precedenza – afferma Sergej Lavrov – Questi impegni mirano a fare in modo che la sicurezza sia un diritto uguale per tutti. Nessuno deve mettersi al sicuro alle spese della sicurezza altrui”.

Molto meno diplomatico il ministro degli Esteri britannico, Philip Hammond, che, tornato da Monaco di Baviera, ha detto di Putin: “Ha fatto varcare alle sue truppe un confine internazionale per occupare il territorio di un altro Paese. Siamo nel XXI secolo e agisce come un dittatore del Novecento. Non è questo il modo di comportarsi”.

Sul modo di negoziare col Cremlino, Londra si dimostra più vicina agli Stati Uniti, dove ancora si valuta l’opportunità di armare l’esercito di Kiev.