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Francia, stop alla cittadinanza francese per un jihadista condannato.

In Francia non si placa il dibatitto sul ritiro della cittadinanza dopo i recenti fatti di Parigi. Il Consiglio costituzionale ha deciso di annullare

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Francia, stop alla cittadinanza francese per un jihadista condannato.

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In Francia non si placa il dibatitto sul ritiro della cittadinanza dopo i recenti fatti di Parigi. Il Consiglio costituzionale ha deciso di annullare la nazionalità francese per un jihadista franco-marocchino, condannato a 7 anni di carcere. Il premier Manuel Valls ha chiesto che l’estensione della clausola di “indegnità nazionale” a cittadini esclusivamente francesi sia discussa in Parlamento.

“Penso sia giusto togliere la nazionalità a coloro che commettono crimini o cose simili-dice questo parigino-.Non meritano di essere francesi”.

“Ho sentito da poco che in Gran Bretagna sono in vigore programmi di reinserimento per queste persone, una sorta di programma di de-radicalizzazione. Penso che questa sia la strada giusta da seguire: identificare e sorvegliare chi ha sbagliato senza togliere tuttavia la nazionalità”, fa notare invece un altro parigino.

La clausola di “indegnità nazionale” si applica solo a chi è diventato francese non per diritto di nascita. Quindi i fratelli Kouachi, responsabili del massacro a Charlie Hebdo, non avrebbero potuto essere privati del passaporto, poiché nati in Francia. Ora la destra francese vorrebbe estendere la possibilità di imporre la clausola di “indegnità nazionale” e il Governo vorrebbe farne uno strumento di lotta al terrorismo.