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Gravity: Vonn nella leggenda, 62 vittorie in Coppa del mondo

Benvenuti a Gravity, il nostro settimanale dedicato allo sci. In copertina oggi Lindsey Vonn, che entra nella leggenda conquistando la discesa di

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Gravity: Vonn nella leggenda, 62 vittorie in Coppa del mondo

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Benvenuti a Gravity, il nostro settimanale dedicato allo sci. In copertina oggi Lindsey Vonn, che entra nella leggenda conquistando la discesa di Cortina d’Ampezzo. Con questa vittoria eguaglia il record di 62 successi in Coppa del mondo, detenuto da Annemarie Moser-Pröll.

Un mito chiamato Lindsey Vonn. Con il successo di Cortina, la fuoriclasse americana raggiunge Annemarie Moser Proell nella classifica all-time di Coppa del mondo e si piazza in pole position in vista dei prossimi Mondiali di Vail.

Vonn ha sfruttato una delle sue piste preferite, l’Olympia delle Tofane, dove si era già imposta altre cinque volte in passato. Il terzo successo stagionale consente all’americana di allungare nella classifica di specialità, dove conta 125 punti di vantaggio su Tina Maze.

Seconda piazza per Elisabeth Görgl. L’austriaca, che aveva conquistato in dicembre il SuperG in Val d’Isere, ha pagato un ritardo di 32 centesimi dalla Vonn. Gorgl ha centrato a Cortina il 41esimo podio della carriera.

Splendido terzo posto per Daniela Merighetti. “Dada”, che sulle Tofane aveva conquistato il suo unico successo nel 2012, ha chiuso con oltre mezzo secondo di ritardo dalla Vonn. In classifica generale Tina Maze, quinta, allunga su Mikaela Shiffrin: ora i punti di vantaggio della slovena sono 317.

Wengen, Reichelt rovina la festa agli svizzeri

Tre svizzeri nelle prima quattro posizioni a Wengen, anche se la vittoria è andata a un austriaco, Hannes Reichelt, che si è imposto nella discesa piu’ lunga della stagione, quella di Lauberhorn.

Hannes Reichelt re di Wengen. L’austriaco ha conquistato la discesa sulla pista elvetica, la piu’ lunga della Coppa del mondo con i suoi 4.422 metri. Per Reichelt si tratta della nona vittoria della carriera, la seconda della stagione dopo quella ottenuta nel Super-G di Beaver Creek. Sul podio altri due veterani del circo bianco: gli svizzeri Beat Feuz e Carlo Janka, già vincitori a loro volta a Wengen.

18esimo posto per il primo degli italiani, Werner Heel. Il norvegese Kjetil Jansrud, quinto, accorcia le distanze dal leader della classifica generale, l’austriaco Marcel Hirscher, ora lontano 167 punti.

L’analisi: obiettivo Kitzbühel

Dopo Wengen, Hannes Reichelt e i suoi rivali prenderanno la direzione di Kitzbühel. La stazione austriaca, considerata la Mecca dello sci alpino, cosi’ come la sua pista di discesa, la Streif, non lascia indifferente il nostro esperto, Franck Piccard.

Kitzbühel è una pista leggendaria, perchè c‘è dietro una lunga storia. E’ un tracciato molto difficile, ha segnato la carriera di intere generazioni di sciatori.

Allo stesso tempo è. magica anche grazie all’ambiente che si viene a creare: ci sono 20, 30, 40 mila persone ad assistere alla gara, è fantastico.

Ci sono alcuni passaggi estremamente ripidi, altri che sono difficili da memorizzare. Questo fa si’ che l’impegno profuso sia sovraumano. Si vivono dei veri momenti di angoscia e stress, perchè la pista è molto difficile. Inoltre tutti conosciamo il passato di questo tracciato: la soggezione di certo non aiuta a stare in piedi…

Un salto nel passato: Emile Allais

Torniamo al 13 febbraio 1937. A Chamonix, Emile Allais diventa campione del mondo di discesa. Si impone sulla Verte des Houches con 13 secondi di vantaggio su un altro francese, Maurice Lafforgue. Due giorni dopo, vince anche lo slalom e la combinata, conquistando tre medaglie d’oro, qualcosa di mai visto.

Il nativo di Megeve diventerà in seguito il pioniere delle scuole di sci in Francia, poi allenatore di Cile e Canada e promotore di importanti misure di sicurezza. Parteciperà anche allo sviluppo delle stazioni di Flaine e Courchevel, prima di spegnersi nel 2012, all’età di cento anni.