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Francia, moschee nel mirino: due esplosioni dopo la strage di Charlie Hebdo

Nuovo sangue a Parigi, a meno di 24 ore dall’attacco contro il settimanale Charlie Hebdo. Erano circa le 8 di giovedì mattina quando a Montrouge, a

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Francia, moschee nel mirino: due esplosioni dopo la strage di Charlie Hebdo

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Nuovo sangue a Parigi, a meno di 24 ore dall’attacco contro il settimanale Charlie Hebdo. Erano circa le 8 di giovedì mattina quando a Montrouge, a sud della capitale francese. Un uomo, ancora ricercato, ha aperto il fuoco contro due poliziotti, una donna e un uomo, della municipale. Gli agenti erano giunti sul posto in seguito a un incidente avuto dallo stesso attentatore. La donna è deceduta, l’altro agente è in condizioni gravi. L’inchiesta sulla sparatoria è affidata alla sezione antiterrorismo della procura di Parigi.

Le ultime 24 ore hanno fatto tremare la Francia. Nella notte di mercoledì due luoghi di culto islamici sono stati presi di mira. Tre bombe sono state lanciate contro la moschea di Le Mans, nella Valle della Loira. Sparati colpi di arma da fuoco contro una sala di preghiera a Port-la-Nouvelle, a sud, non lontano da Narbonne.

Giovedì mattina alle sei un’esplosione dolosa si è verificata a Villefranche-Sur-Saone, nella regione di Lione. Un ordigno artigianale è stato messo davanti alla porta di un ristorante di kebab, che si trova a qualche metro dall’entrata della moschea ‘‘La Quarantaine’‘. Il ristorante era chiuso dalle 21.30 e ha riportato solo danni materiali. ‘‘Tutte le piste sono battute’‘, ha detto Grégoire Dulin, della Procura di Villefranche sur Saône.